Il funerale di Angelo Gugel, assistente di camera di tre Pontefici Il funerale di Angelo Gugel, assistente di camera di tre Pontefici  (©Riccardo Capobianco)

Leone XIV: Angelo Gugel, uomo fedele e diligente a servizio dei Papi

Nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci, non lontano dal Vaticano, i funerali dell’aiutante di camera Angelo Gugel, celebrati dal cardinale Pietro Parolin. In un telegramma, il Papa lo ricorda nella sua “esemplare testimonianza cristiana” e nel suo generoso servizio in Vaticano

Vatican News

“Un lungo e prezioso servizio alla Santa Sede”, svolto con “fedeltà e diligenza” ogni giorno nei riguardi di ben tre Pontefici: Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. È quanto sottolinea Leone XIV in un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e letto durante le esequie di Angelo Gugel, scomparso giovedì scorso all’età di 90 anni, e celebrate oggi, 17 gennaio alle 16, nella chiesa romana di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci, vicino al Vaticano.

Esemplare testimonianza cristiana

Nel messaggio, il Papa esprime il suo cordoglio alla moglie e ai figli di Gugel ricordando “la probità di vita e l’esemplare testimonianza cristiana” ma anche il suo servizio prima nella Gendarmeria Vaticana e nel Governatorato, poi per quasi trenta anni nell’appartamento pontificio, “dove ha svolto – si legge – una delicata e apprezzata opera dedicandosi quotidianamente” a tre Pontefici. Leone XIV eleva la sua preghiera per “l’anima di così generoso discepolo di Cristo” invocando la benedizione apostolica su quanti piangono la sua scomparsa.  

L'albo delle firme in ricordo di Angelo Gugel
L'albo delle firme in ricordo di Angelo Gugel   (©Riccardo Capobianco)

Accanto a Giovanni Paolo II

Nell’omelia della Messa celebrata dal cardinale Pietro Parolin, a cui hanno preso parte il cardinale elemosiniere del Papa Konrad Krajewski, il cardinale James Michael Harvey, arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le mura, il cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il Clero, monsignor Edgar Peña Parra, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, e monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, il porporato ha definito Angelo Gugel come “un uomo buono, uno sposo amatissimo, un padre esemplare, mite discreto e giusto”. Parolin ha ricordato la chiarezza dei suoi occhi e la luminosità del suo sorriso dai quali traspariva la sua amicizia con Dio grazie ad una fede nata in tempi e luoghi segnati dalla povertà ma “solida come una roccia”.

“Mi piace immaginare – ha proseguito il segretario di Stato - che ad accoglierlo in paradiso ci sia stato proprio San Giovanni Paolo II”, che aveva servito fedelmente e in maniera discreta. Il cardinale ha messo in luce la capacità di Angelo di affidarsi a Dio, di mettersi a disposizione degli altri. Negli ultimi mesi della malattia – ha proseguito – ha dato prova della sua forza d’animo e della sua serenità, mostrando che i problemi, le fatiche e la malattia, se vissuti con il Signore, possono essere occasione di vera testimonianza. “Celebrare il funerale di una persona cara, di un testimone della fede - ha affermato Parolin -  non significa celebrare la fine ma è l'occasione per rinnovare il nostro credere affinché guardiamo avanti con la certezza di non essere soli”. Certo come l’incontro di Angelo con Giovanni Paolo II, il cardinale ha concluso così la sua omelia pregando Maria come tante volte loro avevano fatto insieme.

I funerali nella chiesa romana di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci
I funerali nella chiesa romana di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci   (©Riccardo Capobianco)

Dziwisz, Gugel servitore saggio 

Il cardinale arcivescovo emerito di Cracovia Stanislaw Dziwisz, già segretario di san Giovanni Paolo II, ha rivolto un breve saluto alla famiglia di Angelo Gugel, ricordando il suo servizio alla Santa Sede, “esempio di un servitore saggio e fedele, con prudenza evangelica, dedizione, discrezione e disciplina”. “Mi unisco – ha affermato il cardinale - con la famiglia e con tutti noi presenti in preghiera per l'anima del caro Angelo, che le braccia misericordiose del Padre Celeste lo accolgano nella Gerusalemme del cielo, riconoscendogli il premio dei giusti e con la gratitudine per il suo fedele servizio verso tutto il pontificato di Giovanni Paolo II, svolto con il senso del dovere e fedeltà alla Chiesa e ai suoi Pontefici”. 

Il ritorno a casa

Al termine delle esequie, il feretro di Angelo Gugel sarà portato a Miane, il paese della provincia di Treviso di cui era originario, per la messa di suffragio di lunedì 19, cui seguirà la sepoltura nel cimitero del paese trevigiano.

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17 gennaio 2026, 17:30