Dziwisz: Gugel, esempio di servitore discreto e fedele
Alessandro De Carolis - Città del Vaticano
Non avranno mai dimenticato quell’istante, fra mille altri, in cui la “routine” di un’udienza generale li ha proiettati all’improvviso, insieme, nel dramma più assurdo, stretti nello spazio angusto di una giardinetta lanciata via dall'epicentro della follia, sostegni e scudi umani, quasi, di un Papa gravemente ferito. Uniti dal dramma e immortalati da una serie di scatti che hanno fatto la storia. Quel 13 maggio 1981, negli istanti dopo l’attentato, tra le braccia che sorreggono Giovanni Paolo II accasciato e sanguinante ce ne sono in particolare quattro, quelle del suo giovane segretario Stanislaw Dziwisz e quelle dell’aiutante di camera Angelo Gugel.
Saggio e ponderato
Oggi, in una lettera, quel segretario diventato cardinale emerito di Cracovia piange a 86 anni la scomparsa dell’amico spentosi a 90 anni, ieri sera. Un uomo cui dedica parole che rivelano la grande stima oltre l’amicizia e sottolineano l’esempio di “un servitore saggio e fedele, con ponderatezza evangelica, dedizione, discrezione e disciplina”, qualità che di Gugel sono state metro di vita e stile professionale nell’arco di tre pontificati, quello brevissimo di Giovanni Paolo I, quello pluridecennale di Papa Wojtyla e gli inizi con Papa Benedetto.
“Il premio dei giusti”
Nel telegramma, il cardinale Dwisz ricorda la “cara famiglia” di Gugel, in particolare la moglie Maria Luisa, i figli Rafaella, Flaviana, Guido e Carla. “In questo momento - scrive il porporato - mi unisco in preghiera per l'anima del caro Angelo, che le braccia misericordiose del Padre Celeste lo accolgano nella Gerusalemme celeste, riconoscendogli il premio dei giusti nella vita eterna”. E di nuovo aggiunge “con gratitudine e riconoscenza per il suo fedele servizio svolto in tutto il pontificato di Giovanni Paolo II, svolto con senso del dovere e fedeltà, alla Chiesa e ai Sommi Pontefici”.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui