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Automobilisti cubani fanno il pieno di benzina prima che i dazi imposti dagli Stati Uniti sui Paesi che commerciano petrolio con l'isola caraibica facciano impennare i prezzi. Automobilisti cubani fanno il pieno di benzina prima che i dazi imposti dagli Stati Uniti sui Paesi che commerciano petrolio con l'isola caraibica facciano impennare i prezzi.   (ANSA)

Il Papa: tensioni Usa-Cuba, no ad azioni che aumentino le sofferenze dei cubani

Al termine dell’Angelus, Leone XIV esprime grande preoccupazione per l’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Cuba e, unendosi al messaggio dei vescovi cubani, chiede di tornare al dialogo. Nei giorni scorsi il presidente Trump aveva firmato un ordine esecutivo minacciando dazi ai Paesi che forniscono petrolio a Cuba

Daniele Piccini – Città del Vaticano

Conclusa la preghiera dell’Angelus dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico, il pensiero del Papa va alla tensione tra Stati Uniti e Cuba, impennatasi dopo che il presidente americano Donald Trump venerdì scorso, 30 gennaio, ha firmato un ordine esecutivo minacciando di imporre dazi doganali a quei Paesi che vendono o forniscono petrolio all’isola caraibica.

Ho ricevuto con grande preoccupazione notizie circa un aumento delle tensioni tra Cuba e gli Stati Uniti d’America, due Paesi vicini. Mi unisco al messaggio dei Vescovi cubani, invitando tutti i responsabili a promuovere un dialogo sincero ed efficace, per evitare la violenza e ogni azione che possa aumentare le sofferenze del caro popolo cubano. Che la Virgen de la Caridad del Cobre assista e protegga tutti i figli di quell’amata terra!

Il Messaggio dei vescovi cubani

Ieri, sabato 31 gennaio, i vescovi dell’isola caraibica, in un messaggio rivolto "a tutti i cubani di buona volontà", hanno espresso la loro profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione sociale ed economica. I presuli hanno sottolineato il rischio reale di un ulteriore collasso sociale, soprattutto dopo le recenti decisioni del presidente degli Stati Uniti con lo scopo di bloccare l'approvvigionamento energetico del Paese con il conseguente pericolo di caos sociale e violenza tra gli stessi cittadini.

Nel testo del messaggio, l’episcopato dà voce ad un sentimento diffuso di scoraggiamento nella Nazione e rivolge un appello a tutta la società e "fondamentalmente a coloro che hanno le massime responsabilità quando prendono decisioni per il bene della Nazione".

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01 febbraio 2026, 12:30

L’Angelus è una preghiera recitata in ricordo del Mistero perenne dell’Incarnazione tre volte al giorno: alle 6 della mattina, a mezzogiorno e alla sera verso le 18, momento nel quale viene suonata la campana dell’Angelus. Il nome Angelus deriva dal primo versetto della preghiera – Angelus Domini nuntiavit Mariae – che consiste nella lettura breve di tre semplici testi che vertono sull’Incarnazione di Gesù Cristo e la recita di tre Ave Maria. Questa preghiera è recitata dal Papa a Piazza San Pietro a mezzogiorno la domenica e nelle Solennità. Prima della recita dell’Angelus, il Pontefice tiene anche un breve discorso prendendo spunto dalle Letture del giorno. Seguono i saluti ai pellegrini.
Dalla Pasqua fino a Pentecoste, al posto dell’Angelus viene recitato il Regina Coeli, che è una preghiera in ricordo della Risurrezione di Gesù Cristo, al termine della quale viene recitato il Gloria per tre volte.

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