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Il Papa: Maria e Rosa da Lima sono un invito alla santità nel mondo di oggi

Leone XIV ha benedetto nei Giardini Vaticani un mosaico della Vergine e una statua della patrona del Perù. Due figure, ha detto il Pontefice, che indicano ad ogni fedele la vocazione universale alla “pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità”. Monsignor Camader, presidente dei vescovi peruviani: "La forza del Vangelo agisce con particolare fecondità attraverso i semplici e gli umili"

Daniele Piccini – Città del Vaticano

L'armonia dei Giardini Vaticani, “dove tutto ci parla del Creatore e della bellezza del creato”, si arricchisce di un mosaico della Vergine Maria e di una statua di santa Rosa da Lima, che ci ricordano, afferma il Papa, la “grandezza della vocazione a cui Dio ci chiama, ossia, la vocazione universale alla santità”. Una vocazione a cui Dio chiama tutti. 

Vi incoraggio a essere, con la grazia di Dio, testimonianza ed esempio di questa santità nel mondo di oggi. Perché questa è la volontà di Dio: la nostra propria santificazione.

È il cuore del breve discorso, pronunciato in lingua spagnola da Leone XIV prima di benedire, questa mattina 31 gennaio, le due immagini sacre, posizionate nella passeggiata Pio XII, bagnata, durante la breve cerimonia, da un'"acqua benedetta". Un’inaugurazione, ha aggiunto il Pontefice, che “rinnova i profondi legami di fede e di amicizia che uniscono il Perù - un Paese a me tanto caro - con la Santa Sede”.

LEGGI QUI IL DISCORSO DEL PAPA IN SPAGNOLO AI GIARDINI VATICANI

i vescovi del Perù e Leone XVI sotto la statua di santa Rosa da Lima.
i vescovi del Perù e Leone XVI sotto la statua di santa Rosa da Lima.   (@Vatican Media)

Una santa da un Paese “caro”

Isabel Flores de Oliva, canonizzata nel 1671 da Papa Clemente X come santa Rosa da Lima, è infatti non solo la prima santa dell’America Latina, ma anche la patrona della Nazione andina, dove Papa Prevost fu inviato come missionario agostiniano nel 1985 e che ha servito dal 2014 fino al 2023, prima come amministratore apostolico e poi come vescovo della diocesi di Chiclayo.

Le due figure evocate, la nostra Madre celeste e la prima santa latinoamericana, Rosa da Lima, ci rimandano al tema della santità.

Essere santi nel mondo di oggi

Il Papa, citando il paragrafo 40 della costituzione dogmatica Lumen Gentium, ha sottolineato che tutti, “di qualsiasi stato o rango, sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità”. Ogni fedele, confidando sulle “forze ricevute secondo la misura con cui Cristo volle donarle”, prosegue il documento conciliare citato dal Pontefice, è chiamato “con piena generosità” a consacrarsi “alla gloria di Dio e al servizio del prossimo”.

Così la santità del popolo di Dio crescerà in frutti abbondanti, come è splendidamente dimostrato nella storia della Chiesa dalla vita di tanti santi.

Leone XIV ha incoraggiato infine “a essere, con la grazia di Dio, testimonianza ed esempio di questa santità nel mondo di oggi”. Un cammino “verso la Patria celeste”, condiviso da tutti i cristiani, che il Papa ha affidato all’intercessione della Vergine Maria e di tutti i santi.

Leone XIV stringe la mano al maestro mosaicista, Lenin Alvarez.
Leone XIV stringe la mano al maestro mosaicista, Lenin Alvarez.   (@Vatican Media)

Il ringraziamento agli artisti e ai donatori

Nel suo discorso Leone XIV ha salutato la famiglia salesiana, nella festa di san Giovanni Bosco, e ha ringraziato  anche gli autori delle opere, la “Familia de Artesanos Don Bosco” e la Conferenza episcopale peruviana, per averle donate e perchè "oggi possiamo godere di questo gradito evento”. Il mosaico della Vergine è opera di un team di giovani artisti andini diretto da Lenin Alvarez. Mentre la statua di Santa Rosa da Lima è stata realizzata da Edwin Morales, giovane maestro scultore della “Sierra del Perù”. 

Durante la benedizione, il Papa ha invocato la "protezione" della Santissima Vergina Maria su coloro "cha hanno realizzato questa effige", pregando affinché "imprimano nel loro cuore l'immagine che contemplano con i loro occhi". 

...Che abbiano una fede incrollabile e una speranza salda, così come una carità diligente e una sincera umiltà. Che abbiano forza nella sofferenza, dignità nella povertà, pazienza nelle avversità, generosità nella prosperità, che lavorino per la pace e lottino per la giustizia affinché, dopo aver percorso le vie di questo mondo nell'amore per te e per i fratelli, giungano alla città permanente, dove la Santissima Vergine intercede come madre e risplende come Regina. 

Il Pontefice ha salutato cordialmente monsignor Carlos García Camader, vescovo di Lurín e presidente della Conferenza Episcopale peruviana, e altri presuli del Perù, a Roma in visita "ad limina Apostolorum"; Jorge Fernando Ponce San Román, Ambasciatore del Perù presso la Santa Sede; e suor Raffaella Petrini, presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano e del Governatorato. Infine nel giorno della memoria liturgica del loro fondatore, il Pontefice ha salutato "tutta la famiglia salesiana, proprio in questo giorno della festa di san Giovanni Bosco" e ha invitato a fare gli auguri "a tutti loro".

Il discorso di monsignor Carlos García Camader, vescovo di Lurín e presidente della Conferenza episcopale peruviana.
Il discorso di monsignor Carlos García Camader, vescovo di Lurín e presidente della Conferenza episcopale peruviana.   (@Vatican Media)

La ricchezza della devozione peruviana

“Le diverse invocazioni mariane qui rappresentate – ha detto il presidente della Conferenza episcopale spagnola descrivendo il mosaico della Madonna - esprimono la ricchezza spirituale di una nazione che, dalle sue montagne e dalle sue valli, dalle sue città e dalle sue comunità più umili, ha trovato nella Vergine una Madre vicina, che consola, sostiene e conduce sempre verso suo Figlio”.

Infine, parlando della statua di santa Rosa da Lima, posta di rimpetto al mosaico, il presule ha spiegato che “la sua testimonianza continua a illuminare un mondo ferito dalla violenza, dalla fame e dall'indifferenza, ricordandoci che la forza del Vangelo agisce con particolare fecondità attraverso i semplici e gli umili”.

Guarda il video integrale della cerimonia di benedizione.

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31 gennaio 2026, 13:55