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Il Papa con i vescovi della Conferenza Episcopale del Perù in visita "ad limina" in Vaticano Il Papa con i vescovi della Conferenza Episcopale del Perù in visita "ad limina" in Vaticano

Il Papa ai vescovi peruviani: custodite e promuovete l'unità e la comunione

Visita "ad limina Apostolorum" dell'episcopato del Paese in cui Leone XIV è stato missionario. Il Pontefice esorta ad affrontare le sfide odierne della Chiesa con “una rinnovata fedeltà al Vangelo” e chiede “un annuncio chiaro, coraggioso e gioioso, capace di dialogare con la cultura senza perdere l'identità cristiana”. Il ricordo degli anni trascorsi in Sud America: “Lì ho condiviso con voi gioie e difficoltà, ho imparato la fede semplice della sua gente"

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Leggere con gli occhi della fede la realtà odierna e vivere “alla maniera degli apostoli”, “con semplicità, coraggio e totale disponibilità” a lasciarsi “guidare dal Signore”. Ai vescovi del Perù in visita "ad limina Apostolorum" in Vaticano, ricevuti in udienza questa mattina, 30 gennaio, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, Leone XIV indica che così è possibile rispondere “alle molteplici sfide che oggi si presentano alla Chiesa peruviana nel suo compito evangelizzatore”. Ed esorta a seguire l’esempio di San Toribio de Mogrovejo, canonizzato 300 anni fa, e a "far fruttificare" l'eredità ricevuta da lui, e dai santi "Rosa, Martino e Giovanni".

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI PAPA LEONE XIV

Un momento dell'udienza
Un momento dell'udienza   (@Vatican Media)

L’affetto per i peruviani e il Perù

Nel discorso, pronunciato in spagnolo, il pensiero affettuoso per il popolo peruviano: “Vi supplico di ricordare ai miei cari figli del Perù che il Papa li porta nel suo cuore e li ricorda con affetto, in modo speciale nella preghiera”, dice il Pontefice, aggiungendo poi, prima di salutare i presuli, che il Paese latinoamericano - dove è stato in missione per oltre vent'anni, prima ricoprendo diversi incarichi nelle comunità agostiniane e poi come vescovo di Chiclayo dal 2015 al 2023 - “occupa un posto speciale nel mio cuore”. “Lì ho condiviso con voi gioie e fatiche, ho imparato la fede semplice della sua gente e ho sperimentato la forza di una Chiesa che sa attendere anche in mezzo alle prove”, confida.

Un dono dei vescovi peruviani al Papa
Un dono dei vescovi peruviani al Papa   (@Vatican Media)

Promuovere unità e comunione

Leone spiega che vivere “ad instar Apostolorum, cioè alla maniera degli Apostoli”, vuol dire “soprattutto, custodire e promuovere l'unità e la comunione”, infatti, “gli Apostoli, sparsi nel mondo”, sono rimasti “uniti in uno stesso sentire e in una stessa missione”.

La credibilità del nostro annuncio passa per una comunione reale e affettiva tra i pastori, e tra questi e il Popolo di Dio, superando divisioni, protagonismi e ogni forma di isolamento. Una comunione come quella che ricercava San Toribio promuovendo i Concili di Lima.

Annunciare Cristo confrontandosi con la cultura contemporanea

La visita ad Limina “è segno eloquente della comunione viva” che “unisce nella fede e nella missione” il Vescovo di Roma con gli altri vescovi, aggiunge, poi, il Papa, che di fronte alle “sfide attuali” invita ad “una rinnovata fedeltà al Vangelo, che deve essere annunciato in maniera integra” e “a un annuncio chiaro, coraggioso e gioioso, capace di dialogare con la cultura senza perdere l'identità cristiana”. “Vivere alla maniera degli Apostoli implica anche una dedizione totale al ministero che ci è stato affidato” continua il Pontefice, rammentando che i discepoli di Gesù hanno dato tutto di sé fino al martirio e che ugualmente ha fatto San Toribio, il quale ha affrontato “pericoli e sofferenze” per amore del prossimo e “per portare l'amore di Cristo fino ai luoghi più inaccessibili”.

Vivere ad instar Apostolorum significa stare accanto a quanti ci sono stati affidati, interessandoci a loro, condividendo la loro vita e il loro cammino. Come San Paolo, che si fece tutto per tutti pur di guadagnare tutti, siamo chiamati ad andare incontro, ad ascoltare, ad accompagnare e a comprendere per portare tutti verso Dio.

La foto di gruppo con l'episcopato peruviano
La foto di gruppo con l'episcopato peruviano   (@Vatican Media)

Essere vicini agli ultimi

Vicinanza: questo chiede Leone XIV, una vicinanza profonda, che abbracci i presbiteri, “i seminaristi, la vita consacrata e tutto il Popolo di Dio, con una speciale predilezione per i più fragili e bisognosi”. E proprio a questi ultimi il Pontefice estende, infine, la sua benedizione, ringraziando i presuli per il loro impegno perchè "la Buona Novella risuoni in ogni cuore”.

L'incontro con un fratello

“La visita ad limina è molto significativa per noi vescovi”, dice ai media vaticani, a margine della udienza, monsignor Luis Alberto Barrera Pacheco, vescovo di Callao. L’incontro con Papa Leone XIV è stato un rinnovamento della adesione a Pietro, aggiunge: “Abbiamo vissuto un’esperienza molto fraterna perché lui proviene dalla Conferenza Episcopale del Perù. Per noi è stata una grande gioia incontrarci non soltanto con il Papa, ma con un fratello”. Pacheco spiega che con il Pontefice i vescovi hanno parlato “in modo molto fraterno”: “Ci ha dato consigli su come svolgere la nostra missione ed essere più vicini alla gente, a lavorare sul tema della comunione per essere credibili come chiesa in una società polarizzata come quella del Perù. Dunque come la Chiesa può essere quel segno di unità, di ponte, per creare un modo migliore di vivere”.

I vescovi del Perù dal Papa: "È stato l'incontro con un fratello"

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30 gennaio 2026, 13:00