Libano, Beirut travolta dai raid israeliani: centinaia i morti
Guglielmo Gallone - Città del Vaticano
Beirut è di nuovo sotto attacco. La capitale del Libano è stata colpita mercoledì pomeriggio da una violenta ondata di raid israeliani che ha investito, senza preavviso, diversi quartieri centrali densamente abitati. Secondo una prima stima del ministero della Salute libanese, i bombardamenti hanno provocato decine di morti e centinaia di feriti, mentre la Croce Rossa parla di oltre 300 tra morti e feriti. Circa 100 ambulanze stanno attualmente intervenendo nelle zone colpite, ha riferito la Croce Rossa.
Colpiti oltre cento obiettivi in dieci minuti
Secondo quanto riferito dall’esercito israeliano, si è trattato della più ampia offensiva coordinata dell’attuale fase del conflitto: oltre cento obiettivi colpiti in circa dieci minuti tra Beirut, il sud del Libano e la valle della Bekaa. Nella capitale i raid hanno raggiunto diverse aree commerciali e residenziali nel cuore della città, seminando panico anche nelle strade del centro. Gli attacchi aerei israeliani non hanno risparmiato neppure un cimitero, nel villaggio libanese di Shmestar, nella valle della Bekaa, dove sono state uccise almeno 10 persone e ferendone altre quattro che stavano partecipando a un funerale.
La situazione a Beirut
Da parte sua, l’esercito israeliano ha affermato di aver preso di mira lanciatori di missili, centri di comando e infrastrutture di intelligence di Hezbollah, accusando il gruppo sciita di utilizzare zone civili come copertura. Una ricostruzione contestata da residenti e autorità locali, secondo cui diversi edifici colpiti si trovavano in quartieri residenziali o misti, senza obiettivi militari visibili. Eppure, le esplosioni hanno colpito almeno cinque quartieri tra le aree centrali e costiere di Beirut. Colonne di fumo si sono alzate sopra la città, mentre ambulanze e mezzi di emergenza si sono diretti verso i luoghi degli impatti. Fonti locali parlano di vittime per le strade, veicoli carbonizzati, edifici danneggiati e scene di forte concitazione in zone abitualmente molto frequentate. Le operazioni di soccorso sono tuttora in corso in più punti della capitale. Secondo quanto riferito anche da fonti di agenzia, i soccorritori stanno cercando di raggiungere contemporaneamente diversi siti colpiti, in un contesto reso ancora più difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture. Nelle ultime ore è stato lanciato anche un appello urgente alla popolazione per la donazione di sangue.
"Una svolta molto pericolosa"
I bombardamenti sono arrivati poche ore dopo l’annuncio di un cessate il fuoco nella guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Israele ha però chiarito che l’intesa non si estende al fronte libanese, dove continua la guerra contro Hezbollah. Proprio nelle stesse ore, molti sfollati che si trovavano in tende lungo il lungomare di Beirut e in altre zone del Paese avevano iniziato a prepararsi a un possibile rientro verso le proprie case. “Questi colpi sono arrivati nel centro di Beirut”, ha dichiarato il ministro libanese per gli Affari sociali, Haneed Sayed, parlando di una “svolta molto pericolosa”. Il primo ministro, Nawaf Salam, ha accusato Israele di aver colpito aree civili proprio mentre erano in corso tentativi per arrivare a una soluzione negoziale.
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