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Candele e fiori per le vittime del rogo Candele e fiori per le vittime del rogo 

La strage di Crans-Montana. Sotto accusa la sicurezza, tanti i feriti in pericolo di vita

Sostegno psicologico alle famiglie, identificazione delle vittime e ricostruzione dei fatti: il lavoro delle autorità svizzere si concentra su questi aspetti dopo il disastro di fine anno nella località turistica in Svizzera, con 40 morti e 119 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni

Marco Guerra – Città del Vaticano

"Tutto lascia pensare che il fuoco sia effettivamente partito da bengala o candele scintillanti messe sulle bottiglie, troppo vicine al soffitto", la procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud ha annunciato in conferenza stampa che è stata aperta un'inchiesta per omicidio e lesioni colpose.

Le indagini della magistratura

I magistrati e le forze di polizia stanno svolgendo indagini con interrogatori a tappeto tra i quali quelli ai due gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti. Vogliono capire se le misure di sicurezza, le vie di evacuazione, i materiali impiegati e i mezzi antincendio fossero adeguati. “La struttura era stata ispezionata tre volte in dieci anni. Tutto era stato fatto secondo gli standard" ha dichiarato uno dei gestori del bar La Constellation.

Feriti gravi per le ustioni

Il bilancio di 40 morti e 119 feriti di cui 113 identificati, è ritenuto ancora provvisorio. Molti infatti sono i feriti gravi che secondo le autorità svizzere lottano tra la vita e la morte, decine quelli ricoverati in ospedali di altri Paesi europei. Oltre alle ustioni le vittime sono state schiacciate e soffocate,  mentre alcuni si sono feriti nel disperato tentativo di salvare le persone, spiega il direttore dell'ospedale del principale ospedale della regione, Eric Bonvin, direttore generale dell'Ospedale del Vallese. Nel Centro dei Congressi di Crans-Montana continua il lavoro degli psicologi con le famiglie delle vittime. In un telegramma, Papa Leone esprime vicinanza alle persone rimaste ferite e prega per le vittime e le famiglie che piangono i loro cari.

 

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03 gennaio 2026, 10:28