La conferenza stampa della CEI nell'Atrio dell'Aula Paolo VI, a margine della 82.ma Assemblea generale dei vescovi italiani. La conferenza stampa della CEI nell'Atrio dell'Aula Paolo VI, a margine della 82.ma Assemblea generale dei vescovi italiani.  

CEI, Zuppi: la vita delle parrocchie, modello per umanizzare il mondo

Il presidente dell'episcopato italiano e il cardinale Roberto Repole hanno presentato oggi pomeriggio, 27 maggio, nell’Atrio dell’Aula Paolo VI, il documento prodotto dall’82.ma Assemblea generale. Commentando l’abbordaggio della Flotilla diretta a Gaza per portare aiuti, l'arcivescovo di Bologna ha ammesso di aver provato un senso di “rifiuto”. “Preoccupante quando sono le istituzioni a violare i diritti umani”. Domani l’incontro con Papa Leone XIV

Daniele Piccini – Città del Vaticano

Offrire ad un mondo sempre più disumanizzato un modello di umanità da imitare, quello della vita reale delle comunità parrocchiali, della loro testimonianza quotidiana al Vangelo e a Cristo. È la prospettiva indicata dall’82.ma Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, riunita a Roma da lunedì scorso fino a domani, 28 maggio, giornata conclusiva dei lavori, durante la quale i vescovi incontreranno Papa Leone XIV per la terza volta dall’inizio del suo pontificato. Ne hanno parlato con i giornalisti, in una conferenza stampa svoltasi oggi, 27 maggio, nell’Atrio dell’Aula Paolo VI, il presidente della CEI e arcivescovo metropolita di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, l'arcivescovo metropolita di Torino, il cardinale Roberto Repole, e il neo-vicepresidente eletto per l'Area Nord, il vescovo di Mantova monsignor Gianmarco Busca.

Intercettare i bisogni della società

"La sinodalità non è una febbre, è una dimensione costituiva della Chiesa - ha detto il cardinale Zuppi -. È stata una delle Assemblee più vivaci e partecipate, c'è stata tanta collegialità". Poi, stimolato dalla domanda di un giornalista sul rinascita della fede in Francia, testimoniata da migliaia di adulti che recentemente hanno voluto farsi battezzare, il porporato ha parlato dei fenomeni della “secolarizzazione” e della “desertificazione spirituale”, realtà complesse “che vanno capite, non basta schiacciare un bottone”. Quanto accaduto nel Paese transalpino deve essere da stimolo ad “intercettare le domande della società”.

Promuovere la vita delle comunità, testimonianza reale al Vangelo

Riguardo tale situazione, la Conferenza Episcopale Italiana ha cercato delle risposte in questi tre giorni di “collegialità” e “sinodalità”, come li ha definiti il presidente. La direzione indicata dall’82.ma Assemblea generale è spiegata da un documento che, al netto dei possibili emendamenti ancora presentabili oggi pomeriggio, verrà reso pubblico domani. “Un testo radicato in Cristo”, lo ha definito il cardinale Roberto Repole, tra i relatori, presentandone le direttrici principali che si snodano su “quattro verbi” che vogliono significare tutta la dinamicità della Chiesa. Il primo verbo, ha spiegato l’arcivescovo metropolita di Torino, è “riportare al centro il dono della fede”. Per fare questo è necessario “puntare sulla vita comunitaria nelle parrocchie”, la cui vita evangelica, ispirata ad un’umanità di cui è Cristo a tracciare il profilo, è “una proposta valida anche per la società civile”. Il terzo verbo, ha proseguito il cardinale, è “dare impulso alla corresponsabilità differenziata”, ossia ritenere che “tutti sono responsabili della vita e della missione della Chiesa”. Infine, l’ultimo verbo è “verificare l’adeguatezza delle strutture, che non sono tutto, ma devono essere adatte alla vita vissuta della comunità”. “Ciò che abbiamo presentato - ha sintetizzato il porporato - sono linee di orizzonte che aiutano ad accogliere un documento, quello del Cammino sinodale, che deve essere recepito dalle Chiese locali. In questi anni, nelle diocesi, si è già provato a riorganizzare la vita comunitaria affinché sia aderente a ciò che la Chiesa deve essere per avere una vita in Cristo reale e attrattiva. La vita delle comunità parrocchiali è esemplare, poiché esprime un modello di umanizzazione”.

Preoccupanti gli abusi dei diritti umani sulla Flottilla 

L’evocazione di una società che perde sempre più i tratti dell’umanità ha ispirato la domanda di un cronista al cardinale Zuppi sui recenti fatti che hanno coinvolto gli equipaggi della Global Sumud Flotilla diretti a Gaza per portare aiuti. Bloccati in acque internazionali dalle Forze di difesa israeliane e accompagnati al porto di Ashdod, hanno riferito di violenze subite durante il fermo. “Non possiamo non preoccuparci di questi fenomeni di violazione dei diritti umani”, ha risposto l'arcivescovo di Bologna. “Tutte le volte che i diritti vengono calpestati è preoccupante, ma lo è ancora di più se a farlo sono le istituzioni. Le immagini delle violenze sugli attivisti mi hanno provocato un senso di rifiuto per l’umiliazione del diritto. Ringraziamo - ha concluso - quanti manifestano solidarietà ai popoli che soffrono”. Interpellato, poi, sull’imminente 80.mo anniversario della Repubblica Italiana, il presidente della CEI ha rimarcato come la generazione dei padri costituenti, “che aveva negli occhi, nelle mani e nel cuore la tragedia della guerra", avesse molto chiara la necessità di "costruire qualcosa per garantire la pace".

Il vescovo Busca nuovo vicepresidente per l’Area Nord

L'82.ma Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana ha, poi, eletto monsignor Gianmarco Busca, vescovo di Mantova, vicepresidente per l'Area Nord. Il presule ha ringraziato i vescovi "della fiducia" ricevuta. Ha evidenziato che “anche oggi l'annuncio di Gesù ha una profezia di vita e di generatività" e ha affermato di volersi mettere "al servizio di questi cammini della Chiesa italiana per l'evangelizzazione". Il vescovo di Mantova ha richiamato, inoltre, il percorso sinodale compiuto negli ultimi anni, definendolo "fecondo", ma anche "complesso", e ha sottolineato la necessità di tradurre "in vita e in passaggi concreti le tante intuizioni degli anni che abbiamo alle spalle". Monsignor Busca ha infine parlato dell'impegno della Conferenza Episcopale Italiana per dare attuazione a "questa forma di Chiesa, questo volto di Chiesa sempre più di popolo".

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27 maggio 2026, 15:19