Il Papa: aiutare il popolo di Gaza che soffre e rispettare i diritti umani
Vatican News
Rispettare i diritti umani di tutti e aiutare il popolo di Gaza. L’appello di Leone XIV arriva da Castel Gandolfo. Lasciando Villa Barberini, dopo avervi trascorso alcune ore di riposo e lavoro, il Papa risponde alle domande dei giornalisti riguardo agli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dall'esercito israeliano mentre cercavano di portare aiuti a Gaza, i quali hanno raccontato di essere stati picchiati e maltrattati, e sottolinea che si sta “provocando sempre più odio”. “La violenza non aiuta”, aggiunge. Occorre “tornare ai negoziati”, “cercare con il dialogo di risolvere i problemi, sempre rispettando i diritti umani di tutti”. “Purtroppo il popolo di Gaza non riceve ancora gli aiuti umanitari. Questo sta provocando proteste, difficoltà, anche l'azione di quelli che hanno partecipato alla Flottilla”, osserva il Pontefice, che si rivolge “a tutte le autorità” perché assistano e accompagnino “il popolo di Gaza” che “sta soffrendo”, e inoltre aiutino “già a cominciare a ricostruire”.
Interpellato anche sull’Intelligenza Artificiale, all’indomani della pubblicazione sua Lettera enciclica Magnifica humanitas, Leone esorta a continuare il dialogo con le grandi aziende dell’IA e accenna al lavoro che il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale sta portando avanti con Anthropic. “Penso che sia molto importante continuare il dialogo e cercare veramente un’intelligenza artificiale disarmata”, dice, facendo notare che “la guerra si fa oggi con IA”, come “in Libano” e in “altri posti del mondo”, “senza pensare alle vite umane che sono veramente le vittime di tutto questo”. Da qui il nuovo appello per la pace.
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