Da Dakar una nuova fase per la Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel
Vatican News
“Un Consiglio profondamente unito, animato da un vero spirito di collaborazione e da una grande sensibilità nei confronti delle sfide e delle sofferenze del Sahel”. Così suor Alessandra Smerilli, segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, al termine della 44.ma sessione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel che si è riunito a Dakar, in Senegal, dall’11 al 16 febbraio.
Una coesione, ha aggiunto la religiosa in una nota, e un’attenzione alla realtà del territorio africano che costituiscono “un segnale particolarmente incoraggiante”. Soddisfazione è stata espressa per l'adozione del nuovo statuto e l'elezione del nuovo presidente e vicepresidente, “tappe importanti che aprono una nuova fase per la Fondazione” che il Dicastero intende accompagnare “in uno spirito di servizio, solidarietà e fiducia nel futuro”.
Il messaggio per il Papa
La stessa suor Alessandra Smerilli ha preso parte ai lavori in Senegal che si sono aperti con la preghiera e l’affidamento al Signore e con l’invio di un messaggio a Papa Leone nel quale è stata espressa gratitudine per l’approvazione, il 29 gennaio scorso, dello statuto rivisto della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel. È stata poi condivisa con il Pontefice la preoccupazione per la difficile situazione dei Paesi del Sahel.
Tour de table
Nella sessione, un momento importante è stato quello del “Tour de table” nel quale si è fatto il punto sulla situazione sociale, politica e di sicurezza di ciascun Paese che fa parte della Fondazione: Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Ciad. La relazione ha incluso anche uno sguardo sulla vita della Chiesa, la sua azione e le sue prospettive. Il Consiglio ha dunque ascoltato le difficoltà delle popolazioni, ma anche i notevoli progressi compiuti in diversi settori della vita delle nazioni, segni di speranza per questi Paesi dove è stato importante il contributo ai progetti della Fondazione Giovanni Paolo II.
Il rinnovo del Consiglio
Monsignor Hassa Florent Koné, nominato delegato pontificio della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel da Papa Francesco e confermato da Papa Leone, ha presentato il bilancio della sua missione che si è conclusa con l’approvazione dello statuto dell’organismo da parte del Pontefice. La votazione per il rinnovo del Consiglio di amministrazione ha visto la sua elezione a presidente e a quella del vicepresidente monsignor Victor Ndione, vescovo di Nouakchott, membro per la Mauritania.
Approvato anche il bilancio 2026, la cui parte più consistente riguarda il finanziamento dei progetti presentati. Il Consiglio di amministrazione ha poi inviato messaggi al presidente della Repubblica del Senegal, Bassirou Diomaye Diakhar Faye, e alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
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