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Un'immagine del Sahel Un'immagine del Sahel  (AFP or licensors)

Uno Statuto per un nuovo slancio della missione della Fondazione per il Sahel

In un Rescritto Leone XIV approva il nuovo Statuto della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel nata nel 1984 per volontà del Papa polacco e per alleviare le sofferenze dei popoli di questa regione africana, colpiti da siccità, desertificazione e fame

Vatican News

Leone XIV, nell’udienza concessa al cardinale segretario di Stato Pietro Parolin il 29 gennaio scorso, ha disposto l’approvazione dello Statuto emendato della Fondazione “Giovanni Paolo II per il Sahel”, allineando il suo status canonico al quadro normativo vigente per le Persone Giuridiche strumentali della Curia Romana e alla normativa sul patrimonio della Sede Apostolica. Lo rende noto un Rescritto pubblicato oggi, 5 febbraio, dalla Sala Stampa vaticana.

LEGGI QUI IL RESCRITTO DEL PAPA

La storia della Fondazione

Furono le parole di Giovanni Paolo II pronunciate il 10 maggio 1980 a Ouagadougou, capitale dell’Alto Volta oggi Burkina Faso, a innescare la scintilla che favorì la nascita della Fondazione per il Sahel che porta ancora oggi il suo nome. Davanti alla mancanza di acqua, di viveri e all’avanzare della desertificazione, il Papa polacco lanciò al mondo intero un solenne appello all’azione, facendosi “voce di quelli che non hanno voce: la voce degli innocenti morti perché non avevano acqua e pane; la voce dei padri e delle madri che hanno visto morire i loro figli senza capire”.

La Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel venne costituita, con l’approvazione dello statuto da parte del Papa, il 22 febbraio 1984 perché il suo solenne appello trovasse attuazione e rimanesse un segno efficace del suo amore per i fratelli e le sorelle africani. Lo Statuto stabilisce che la Fondazione è un ente giuridico strumentale del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale regolato dal diritto canonico e civile vaticano applicabile alle persone giuridiche aventi sede nella Città del Vaticano. La sede legale della Fondazione è in Vaticano mentre la sede operativa è a Ouagadougou.

Il nuovo Statuto, risultato di un lungo e condiviso processo di riforma

Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, in una nota, esprime soddisfazione per la pubblicazione del nuovo Statuto, “risultato di un lungo e condiviso processo di riforma istituzionale della Fondazione”. “La nomina, nel dicembre 2024, del delegato pontificio, monsignor Florent Hassa Koné, vescovo di San, in Mali, e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, è avvenuta - afferma la nota - con l’obiettivo di accompagnare le ultime fasi di questo processo in un costante dialogo con le istanze della Santa Sede”. Questo cammino - si sottolinea - è stato portato avanti dal Dicastero in collaborazione con la Segreteria di Stato, la Segreteria per l’Economia e il Governatorato. Col nuovo Statuto - afferma la nota - “la Fondazione diventa ancora più prossima alla chiesa locale accompagnando con flessibilità i processi verso un progresso più rapido e sostenibile e rispondendo in modo mirato alle molte sfide che il territorio si trova ad affrontare”.

Agire nello spirito dello sviluppo umano integrale e solidale

Della Fondazione fanno parte 9 paesi della regione del Sahel: Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Ciad. “L'obiettivo primario della Fondazione - afferma lo Statuto - è promuovere la formazione di persone che si dedicano al servizio del proprio Paese e dei propri simili, senza discriminazioni, in uno spirito di sviluppo umano integrale e solidale, per combattere la desertificazione e le sue cause e per fornire assistenza alle vittime della siccità nei Paesi del Sahel”. La Fondazione dà dunque priorità alla formazione di facilitatori ed esperti locali, nonché al finanziamento di progetti nei seguenti ambiti: sviluppo tecnico, socio-sanitario, socio-agricolo, socio-economico, sviluppo integrale e ambiente.

Il Papa mette a disposizione della Fondazione il ricavato delle collette organizzate in tutto il mondo cattolico a beneficio del Sahel. Gli organi della Fondazione sono il Consiglio di Amministrazione, il presidente, il vicepresidente, il segretario generale, il revisore dei conti, il Tesoriere. A metà febbraio si terrà a Dakar, in Senegal, la riunione del Consiglio di Amministrazione.

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05 febbraio 2026, 12:29