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L'arte che consola

Gesù, il Tutto che la Chiesa è chiamata a mostrare

In collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana, per vivere il tempo di Natale Vatican News propone ogni settimana un capolavoro delle collezioni pontificie accompagnato dalle parole dei Papi

Paolo Ondarza – Città del Vaticano

L’Adorazione dei Magi è la più grande incisione eseguita da Jacques Bellange, realizzata dopo il 1611, quando, nominato pittore di corte da Carlo III di Lorena, risiedette nel Palazzo Ducale di Nancy, nel nord-est della Francia. In quel frangente compose numerosi disegni e circa quarantotto incisioni ad acquaforte, testimonianze del suo personalissimo stile grafico.

Jacques Bellange (c. 1575- Nancy 1616), [Adorazione dei Magi], incisione ad acquaforte, [1611-1616]. BAV, Stampe V.130, tav. 102 © Biblioteca Apostolica Vaticana
Jacques Bellange (c. 1575- Nancy 1616), [Adorazione dei Magi], incisione ad acquaforte, [1611-1616]. BAV, Stampe V.130, tav. 102 © Biblioteca Apostolica Vaticana

Lo sguardo alla Madonna con Bambino

A introdurre la scena sono tre splendide figure poste di spalle: un uomo a cavallo, un paggio, che regge sul braccio sinistro un pappagallo e nella mano destra un arco, e uno dei Magi. Abbigliati con sontuose vesti orientaleggianti, i tre sapienti rivolgono lo sguardo alla Madonna e al Bambino al cui fianco compare un altro dei Magi, che, inginocchiatosi, ha appena adagiato il suo dono.

Jacques Bellange, Adorazione dei Magi, incisione ad acquaforte, 1611-1616, particolare, © Biblioteca Apostolica Vaticana
Jacques Bellange, Adorazione dei Magi, incisione ad acquaforte, 1611-1616, particolare, © Biblioteca Apostolica Vaticana

La luce che enfatizza la scena

Sguardi e gesti mettono in relazione le diverse figure adoranti. La luce enfatizza la scena e conferisce  consistenza alle figure, esaltandone le linee. Forti i richiami all’arte classica: i piani prospettici sono segnati dalla presenza del gradino in primo piano, dal gruppo scultoreo sulla destra e dalla colonna scanalata sul lato opposto.

Jacques Bellange, Adorazione dei Magi, incisione ad acquaforte, 1611-1616, particolare, © Biblioteca Apostolica Vaticana
Jacques Bellange, Adorazione dei Magi, incisione ad acquaforte, 1611-1616, particolare, © Biblioteca Apostolica Vaticana

L'eco di Fontainebleau

I soggetti religiosi costituiscono la maggior parte della produzione di Jacques Bellange: le sue sofisticate composizioni, caratterizzate da uno spiccato decorativismo e dalla presenza di figure sinuose, ricordano i manieristi della Scuola di Fontainebleau.

Le parole di Benedetto XVI

“A differenza del re Erode, preso dai suoi interessi di potere e di ricchezza, i Magi erano protesi verso la meta della loro ricerca, e quando la trovarono, benché fossero uomini colti, si comportarono come i pastori di Betlemme: riconobbero il segno e adorarono il Bambino, offrendogli i doni preziosi e simbolici che avevano portato con sé. Cari fratelli e sorelle, sostiamo idealmente anche noi dinanzi all’icona dell’adorazione dei Magi. Essa contiene un messaggio esigente e sempre attuale. Esigente e sempre attuale anzitutto per la Chiesa che, rispecchiandosi in Maria, è chiamata a mostrare agli uomini Gesù, nient’altro che Gesù. Egli infatti è il Tutto e la Chiesa non esiste che per rimanere unita a Lui e farLo conoscere al mondo”

(Benedetto XVI, 6 gennaio 2007)

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06 gennaio 2026, 08:00