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A Ceuta, enclave spagnola confinante col Marocco, un agente dellla Guardia Civil attende un giovane migrante che cerca di raggiungere a nuoto il territorio spagnolo. Decine di persone sono morte in questo tentativo A Ceuta, enclave spagnola confinante col Marocco, un agente dellla Guardia Civil attende un giovane migrante che cerca di raggiungere a nuoto il territorio spagnolo. Decine di persone sono morte in questo tentativo

Il Papa: Ceuta, si trovino soluzioni di pace, stabilità e giustizia per i migranti

Dopo la preghiera domenicale dell’Angelus, Leone XIV ha espresso la sua preoccupazione per l’ allarmante situazione nell’enclave spagnola, ha chiesto di continuare a pregare per la pace, per la risoluzione diplomatica dei conflitti e per le vittime delle ostilità. Infine ha invitato a fare tesoro del grande dono del Perdono di Assisi, a 800 anni dal “Transito” di San Francesco

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Papa Leone XIV, dopo il primo Angelus di agosto, dalla finestra del suo studio nel Palazzo apostolico, rientrato da poco da Castel Gandolfo, esprime in spagnolo ai fedeli che sfidano il caldo torrido di questi giorni a Roma, e ai tanti collegati attraverso i media, la sua preoccupazione nel seguire il dramma delle decine di migliaia di migranti che nei giorni scorsi hanno cercato di raggiungere la Spagna dal Marocco

Continuo a seguire con preoccupazione l’allarmante situazione a Ceuta, chiedendo a Dio, per intercessione della Madonna d'Africa, che si trovino soluzioni di pace, stabilità e giustizia.

La situazione a Ceuta

A Ceuta, in queste ore, la situazione rimane ancora difficile dopo che, il 30 e 31 luglio scorso, un flusso imponente di migranti provenienti dal Marocco ha attraversato il confine dell’enclave spagnola, situazione senza precedenti che ha provocato numerose vittime, nel tentativo di raggiungere a nuoto il territorio della Spagna. Secondo fonti delle forze di sicurezza citate dall'agenzia Efe, i migranti rientrati in Marocco sarebbero circa 73.500 e le vittime 71. Il Ministero dell'Interno spagnolo, tuttavia, non conferma queste cifre e mantiene una stima ufficiale di oltre 48.300 rientri a fronte di 50.000-60.000 ingressi, con le vittime che sarebbero salite a 84.

Preghiera perchè nel mondo cessino le guerre

Resta naturalmente forte, nel cuore del Papa, la preoccupazione per chi soffre a causa dei tanti conflitti in corso nel mondo, dai più seguiti dal mass media ai dimenticati.

Continuiamo a pregare per la pace, perché nel mondo cessino le guerre e si trovino soluzioni diplomatiche ai conflitti. Ricordiamo tutte le vittime delle ostilità, soprattutto i più deboli e indifesi: bambini, anziani, malati. Il Signore conforti coloro che soffrono e benedica l’opera di chi porta aiuto e consolazione.

In Russia, per ricordare solo il conflitto in corso in Europa, dopo i raid dell’esercito del Cremlino in Ucraina, che negli ultimi giorni hanno provocato almeno 8 vittime, in un attentato suicida a Mosca, davanti ad un locale dove si sarebbe trovato il capo dell’aeronautica russa, sono morte 3 persone.

Fare tesoro del "grande dono" del Perdono di Assisi

Infine il pensiero di Leone XIV va ad Assisi, la città di San Francesco, dove si recherà giovedì 6 agosto per incontrare i giovani del “Go! Franciscan Youth Meeting 2026”, insieme agli Ordini religiosi francescani. Ricorda la Solennità del Perdono di Assisi, entrata nel vivo ieri, sabato primo agosto.  Dal 29 luglio a lunedì 3 agosto è possibile infatti ottenere l'indulgenza plenaria, concessa alle chiese parrocchiali e a quelle francescane in tutto il mondo. Sottolinea che San Francesco ottenne questa indulgenza da Papa Onorio III, nel 1216, ispirato, mentre era in preghiera alla Porziuncola, da una visione di Gesù e di Maria, circondati dagli Angeli.

Ringraziamo il Signore per tale grande dono e facciamone tesoro, specialmente nell’ottavo centenario del “Transito” del Poverello di Assisi, che proprio alla Porziuncola morì il 3 ottobre 1226.



I saluti ai gruppi presenti

Prima di augurare a tutti una buona domenica, saluta in modo particolare i “giovanissimi” delle Parrocchie di Saccolongo e Creola (Padova), i giovani della Parrocchia di San Giovanni Bosco in Altamura e i ragazzi della Collaborazione Pastorale di Castelfranco Veneto, accompagnati dai loro sacerdoti e animatori.

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02 agosto 2026, 12:35