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Un momento del Festival animato dalla Comunità Shalom Un momento del Festival animato dalla Comunità Shalom

Leone ai giovani: usate i social e l'intelligenza artificiale con moderazione e disciplina

Videomessaggio del Papa per il Festival Halleluya che si chiude oggi, 26 luglio, a Fortaleza, in Brasile. Il Pontefice si rallegra dell'entusiasmo contagioso che i giovani sanno manifestare e, preoccupato dei rischi che le reti digitali possono creare, proiettandoci "in un mondo irreale, in cui l'effimero, le mere apparenze e l'inganno finiscono per prendere il posto dei veri valori", invita a seguire l'esempio di san Carlo Acutis, che metteva sempre Cristo al centro

Antonella Palermo - Città del Vaticano

Leone si rallegra per l'entusiasmo contagioso dei giovani che egli stesso ha potuto sperimentare in numerose occasioni. Lo fa anche nel videomessaggio rivolto ai partecipanti alla grande festa che per quattro giorni ha radunato centinaia di migliaia di giovani a Fortaleza, in Brasile, in un mix di musica, danza, preghiera e altre attività culturali: esperienza di fede, arte e comunità. L'esortazione del Papa è a non perdere di vista l'obiettivo prioritario di costruire la pace nelle relazioni e di non lasciarsi condurre lontano da Dio.

Non perdere lo zelo missionario, costruire la città della pace

Il Papa ci tiene a sottolineare che ogni giovane "possiede un indispensabile vigore missionario per trasformare questo mondo". Si tratta di metterlo all'opera. "Non perdete mai questo zelo missionario!" è il suo l'appello motivato dalla constatazione che il mondo ne un disperato bisogno. 

Cari giovani, lasciate che lo Spirito Santo riaccenda in voi un amore più grande, capace di trasformare la vostra giovinezza in una forza evangelizzatrice, rendendo ciascuno di voi pietra viva nella costruzione della "città della pace" che tanto aneliamo, o, come diceva Sant'Agostino, la Città di Dio presente in mezzo alla città degli uomini.


Usare i social con moderazione e disciplina

Cita poi Benedetto XVI ("Non abbiate paura di Cristo!") ed esorta a proclamare con coraggio che "una vita senza Cristo è una vita senza grazia". I santi siano un modello, lo ha detto anche nel videomessaggio indirizzato questa notte ai giovani del Portogallo riuniti per la Gmg nazionale a Lamego. Non perdere mai di vista il senso di umanità e di realtà. Lo spiega bene in questo riferimento a Carlo Acutis.

Lasciamoci ispirare dall'esempio di san Carlo Acutis: egli ci mostra come tenere sempre Cristo al centro, anche nell'uso della tecnologia. Prendendolo come modello, vi consiglio di usare i social network e l'intelligenza artificiale con moderazione e disciplina, perché possono proiettarci in un mondo irreale, in cui l'effimero, le mere apparenze e l'inganno finiscono per prendere il posto dei veri valori e di ciò che conta davvero.

Costanza nella preghiera per non perdere entusiasmo

E nelle stanchezze, fisiologiche, e nella perdita di scintilla interiore, l'importante, ripete il Papa, è attingere sempre al Padre:

Per mantenere viva la fiamma della fede e per testimoniare la Risurrezione ai nostri amici e a chi incontriamo, è necessario rimanere nella presenza di Dio attraverso la preghiera. Un autentico rapporto con il Signore richiede costanza, perseveranza e la ferma certezza che il Padre Celeste non ci abbandona mai.

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26 luglio 2026, 09:00