Ucraina, il Papa: la guerra non risolve i problemi, ma li aggrava
Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano
Il pensiero e il cuore di Papa Leone XIV sono sempre rivolti ai Paesi feriti dalla guerra, e questo mercoledì, in particolare, al termine dell’udienza generale, tornano con preoccupazione al conflitto in Ucraina, “che conosce in questi giorni una forte intensificazione”.
Desidero esprimere la mia vicinanza a quanti soffrono a causa dei recenti attacchi compiuti anche contro civili. La guerra non risolve i problemi ma li aggrava. Non costruisce sicurezza ma moltiplica la sofferenza e l’odio. Dove cadono missili e droni cadono anche le speranze, si distruggono case e i luoghi di preghiera, si spezzano vite innocenti. Affido tutti i popoli feriti dalla guerra alla protezione della Vergine Maria, Regina della pace.
Le ultime drammatiche notizie dall’Ucraina
Le ultime notizie riferiscono di sei morti nella notte del 26 maggio nella regione di Donetsk, per attacchi russi. Nella notte tra sabato 23 maggio e domenica 24, una serie di bombardamenti russi con missili e droni ha colpito la capitale Kyiv e le zone circostanti, uccidendo almeno 4 persone e ferendone oltre 50 in uno dei più grandi attacchi sulla capitale ucraina dall’inizio della guerra. La Russia ha utilizzato 600 droni e 90 missili, secondo l’aeronautica ucraina, di cui 549 e 55 intercettati. Nei giorni scorsi, un attacco di droni ucraini contro un dormitorio studentesco a Starobilsk, nella regione occupata di Luhansk, in Donbass, ha causato 21 morti e 44 feriti. Secondo l’esercito ucraino si trattava di un obiettivo militare.
Il Papa saluta i fedeli libanesi
Nei saluti ai fedeli di lingua francese ed araba, il Pontefice si rivolge in particolare ai pellegrini provenienti dal Libano, altro paese colpito dal dramma della guerra. E chiede anche di invocare lo Spirito Santo “affinché un rinnovamento liturgico, fedele all’autentica Tradizione, rafforzi la comunione ecclesiale e la piena partecipazione dei fedeli”.
La festa della Mamma in Polonia
Rivolgendosi poi ai fedeli polacchi, Leone XIV ricorda che ieri, 26 maggio, hanno celebrato la Festa della Mamma, ringraziando tutte le madri “che con generosità hanno trasmesso il dono della vita e si prendono cura dei propri figli, insegnando loro l’amore per Dio e per il prossimo”. La Santa Madre di Dio, è la sua preghiera, “interceda per loro affinché ottengano la grazia di un legame duraturo con Gesù”. Con il Suo aiuto, chiede a tutti i polacchi di proteggere “nella vostra Patria la vita di ogni persona, dal concepimento alla morte naturale”.
Il saluto alle persone consacrate
Nel salutare infine i fedeli italiani, il Papa si rivolge, in particolare alle persone consacrate presenti all'udienza: le Religiose dell’Unione Superiore Maggiori d’Italia, le Suore di San Paolo di Chartres, le Terziarie Cappuccine della Sacra Famiglia, le Orsoline Missionarie del Sacro Cuore, i Fratelli Maristi. "A ciascuno auguro - sottolinea - di ravvivare il fervore della consacrazione e di dare nuovo impulso alla missione delle rispettive comunità". Accoglie poi con affetto i Seminaristi del Seminario Regionale Pugliese, i partecipanti al campionato mariano festa dei popoli di Orte Scalo, la Confraternita del Beato Angelo da Furci, e li incoragga tutti "ad essere testimoni di autentica vita cristiana e di solidale apertura verso gli altri".
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