Leone XIV al catholicos Aram I: “Preghiamo per la pace in Libano e in Medio Oriente”

All’udienza generale, il Papa accoglie il capo della Chiesa Apostolica Armena – Sede di Cilicia, esprimendo gratitudine per il suo impegno a favore dell’ecumenismo e auspicando che la visita a Roma costituisca “un ulteriore passo sul cammino verso la piena unità”

Edoardo Giribaldi – Città del Vaticano

La preghiera comune per la pace in Libano e Medio Oriente, lacerati da conflitti e violenze, e la gratitudine per la dedizione personale al dialogo tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali. Così Papa Leone XIV accoglie Aram I, catholicos della Chiesa Apostolica Armena – Sede di Cilicia, in Piazza San Pietro, durante l’udienza generale di questa mattina, 20 maggio.

Il Papa con Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena-Sede di Cilicia, in Piazza San Pietro
Il Papa con Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena-Sede di Cilicia, in Piazza San Pietro   (@Vatican Media)

Il ricordo del Libano

Aram I è stato ricevuto ricevuto lunedì in Vaticano per un incontro, seguito da un momento di preghiera nella Cappella Urbano VIII del Palazzo Apostolico. In quell’occasione, il Pontefice aveva ricordato il Libano, terra a lui “così cara”, esprimendo “profonda preoccupazione” per un momento in cui l’unità e l’integrità del Paese sono minacciate. Un appello che riecheggia anche oggi:

Preghiamo anche per la pace in Libano e in Medio Oriente, ancora una volta lacerati dalla violenza e dalla guerra.


L'impegno a favore dell'ecumenismo

La visita del catholicos, spiega il Papa parlando inizialmente in italiano, rappresenta un’occasione per rafforzare i legami di unità già esistenti, nella prospettiva di una “piena comunione” tra le due Chiese. Nei giorni che precedono la Pentecoste, prosegue Leone XIV passando all'inglese, risuona l'invito a pregare affinché la permanenza di Aram I e della sua delegazione costituisca “un ulteriore passo sul cammino verso la piena unità”.

Desidero esprimere la mia particolare gratitudine per il vostro costante impegno personale a favore dell’ecumenismo, specialmente per il dialogo teologico internazionale tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali.

Il Papa con Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena-Sede di Cilicia, durante l'udienza di lunedì 18 maggio
Il Papa con Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena-Sede di Cilicia, durante l'udienza di lunedì 18 maggio   (@Vatican Media)

L'intercessione dei santi

Il Pontefice invoca infine l’intercessione di san Gregorio Illuminatore, apostolo degli armeni; di san Gregorio di Narek, sacerdote e monaco; e di san Nerses il Grazioso, catholicos di Cilicia che, come ha ricordato il Papa nell’udienza di lunedì, “può essere considerato il pioniere dell’ecumenismo e la cui recente inclusione nel Martirologio Romano è un ulteriore esempio di quell’ecumenismo dei santi che già unisce le nostre Chiese”.

I canti dei vescovi armeni apostolici

Alla fine dell'udienza generale i vescovi armeni apostolici, riuniuti intorno al Papa, hanno intonato due canti. Il primo si intitola "Cilicia" e il secondo "Dalle sacre ed eccelse vette" che di solito si dedica al catholicos regnante.

I vescovi armeni apostolici si riparano dal sole
I vescovi armeni apostolici si riparano dal sole   (@Vatican Media)

Nelle ultime strofe recita: "Custodisci, o Signore, incrollabile la santa Sede di Cilicia. Viva, viva per sempre il Signore, il Signore Patriarca Aram". I vescovi armeni hanno aggiunto un altra strofa dedicata al Pontefice che dice: "Custodisci, o Signore, incrollabile la santa Sede di Roma. Viva, viva per sempre il Signore, il Signore Papa Leone”. Quest'ultima è una ripetizione formale e d'onore che amplifica il titolo di rispetto.

Il canto dei vescovi armeni apostolici
Il canto dei vescovi armeni apostolici   (@Vatican Media)

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

20 maggio 2026, 10:20