Leone XIV con Sua Santita' Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena-Sede di Cilicia Leone XIV con Sua Santita' Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena-Sede di Cilicia  (@Vatican Media)

Leone XIV: nel Libano minacciato i cristiani rafforzino i legami di fraternità

Nell’udienza a Sua Santità Aram I, Catholicos della Chiesa armena di Cilicia, il Papa ricorda la lunga storia di rapporto ecumenico con la sede di Roma e auspica che si rafforzi il cammino verso l’unità: spero che il “dialogo prosegua con rinnovato vigore”, “non può esserci ristabilimento della comunione tra le nostre Chiese senza unità nella fede”

Alessandro De Carolis - Città del Vaticano

Il “legame spirituale” tra la Chiesa di Roma e quella armena di Cilicia affonda le radici all’alba stessa del cristianesimo. Il Papa lo ricorda in apertura del suo discorso alla delegazione guidata dal Catholicos Aram I, ricevuta in udienza stamattina, 18 maggio. Di Cilicia era Paolo di Tarso, l’Apostolo delle genti, e antiche e molte sono anche le pagine di storia scritte da chi in quella Chiesa del Medio Oriente si è adoperato per l’unità dei cristiani, come il santo Nerses il Grazioso, Catholicos di Cilicia, che - dice Leone XIV - “può essere considerato il pioniere dell’ecumenismo e la cui recente inclusione nel Martirologio Romano è un ulteriore esempio di quell’ “ecumenismo dei santi” che già unisce le nostre Chiese”.

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Un momento dello scambio di doni tra Leone XIV e Sua Santita' Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena-Sede di Cilicia
Un momento dello scambio di doni tra Leone XIV e Sua Santita' Aram I, Catholicos della Chiesa Apostolica Armena-Sede di Cilicia   (@Vatican Media)

Unità con tutti i cristiani

Una storia e una “relazione speciale” che parte dal Medioevo che conosce, sottolinea Leone XIV, “nuovi sviluppi” in tempi più recenti, quelli del Vaticano II che videro il Catholicos Khoren I, il primo primate di una Chiesa ortodossa orientale a visitare Roma dopo il Concilio, nel maggio del 1967. Ma la Cilicia richiama il Libano, visitato dal Papa lo scorso dicembre. E richiama sia una terra “che per tanto tempo ha mostrato al mondo intero che è possibile per persone di diverse culture e religioni vivere insieme come un’unica nazione” sia un’area oggi di nuovo attraversata da crisi e violenza.

In un momento in cui l’unità e l’integrità del vostro Paese sono nuovamente minacciate, le nostre Chiese sono chiamate a rafforzare i legami fraterni che uniscono i cristiani non solo tra loro, ma anche con i loro fratelli e le loro sorelle di altre comunità nella loro patria comune.

Nuova forza al dialogo

In precedenza Leone XIV aveva espresso particolare gratitudine al Catholicos Aram I per l’“instancabile zelo” mostrato a livello locale in veste di uno dei fondatori del Consiglio delle Chiese del Medio Oriente e a livello internazionale nel Consiglio Ecumenico delle Chiese. Ma in particolare, ricorda il Papa, per l’“impegno personale” messo in campo nel promuovere il dialogo teologico tra le Chiesa di Roma e quella armena di Cilicia svoltosi nel 2003 nel quadro della Commissione mista internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali, da cui sono scaturiti tre documenti sulla natura e sulla missione della Chiesa, sulla comunione nella Chiesa primitiva e sui sacramenti.

Spero sinceramente che, nonostante le recenti difficoltà, tale dialogo prosegua con rinnovato vigore, poiché non può esserci ristabilimento della comunione tra le nostre Chiese senza unità nella fede.

L'udienza si è svolta con un momento di colloquio privato tra il Papa e Sua Santità Aram I, seguito dalla presentazione della delegazione armena di Cilicia, lo scambio di discorsi e di doni e infine un momento condiviso di preghiera nella Cappella Urbano VIII.

Il programma della visita a Roma

A fine mattinata il Dicastero per l'Unità dei Cristiani ha pubblicato una nota nella quale si riferisce che il Catholicos Aram I sarà presente in Piazza San Pietro mercoledì prossimo, 20 maggio, per l'udienza generale e che durante il suo soggiorno a Roma incontrerà il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e visiterà i Dicasteri per la promozione dell’unità dei cristiani, per il Dialogo Interreligioso, per le Chiese Orientali e il Pontificio Collegio Armeno.

In programma anche una conferenza pubblica dal titolo “Le sfide delle Chiese nel Medio Oriente”, che Sua Santità Aram I terrà al Pontificio Istituto Orientale il 19 maggio, nonché alcuni momenti di preghiera in luoghi simbolo della fede, come la Tomba di San Pietro, la Basilica di Santa Maria Maggiore e presso le statue di San Gregorio l’Illuminatore e di San Gregorio di Narek in Vaticano. Infine, sempre il 20 maggio prossimo, alle ore 16.00 il Catholicos sarà nella Sala Marconi della nostra nostra sede per una conferenza stampa nella quale - precisa la nota - verranno affrontate le "sfide delle Chiese nel Medio Oriente, le relazioni tra la Chiesa cattolica e la Chiesa apostolica armena, il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse orientali, le sfide ecumeniche e interreligiose, la situazione dei cristiani in Libano".

 

 

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18 maggio 2026, 13:18