La visita del Papa all'ospedale cattolico Saint Paul

Dopo la Messa, il momento privato in alcuni reparti di una struttura gestita dall’Arcidiocesi di Douala e situata nel quartiere Bassa. Il conforto ai piccoli, alle donne, al personale che ha in cura i degenti in un contesto di particolare difficoltà

Vatican News

Dopo il bagno di folla alla Messa nello stadio Japoma di Douala, la carezza e il conforto dato ai ricoverati nell’ospedale cattolico Saint Paul dove Leone si è recato in visita privata. Accompagnato dalla direttrice, ha visitato alcuni reparti. La struttura, gestita dall’arcidiocesi di Douala, è situata nel quartiere Bassa. C'è stato un momento di raccoglimento nella cappella, il Papa si è trattenuto nel cortile per un breve saluto al personale e ad alcuni malati.

Un segno di consolazione

Ogni giorno, senza alcuna interruzione, qui si cerca di offrire una sanità accessibile e di qualità. Un'attenzione particolare è rivolta alle donne. Alcuni pazienti hanno oggi potuto stringere la mano del Pontefice, che con una tenerezza disarmante si è fatto vicino ai dolori di piccoli e più adulti. Su tutti, compresi i familiari presenti, la sua benedizione prima di salutare individualmente i degenti.

La carezza del Papa ai malati
La carezza del Papa ai malati   (@Vatican Media)

Le ferite dell'anima e quelle del corpo

Dopo la recita del Padre Nostro, il Pontefice ha avuto modo di entrare nelle stanze dove sono curati alcuni malati. Si è avvicinato a bambini e anziani. Al termine della visita, poco prima delle 14.00 locali Papa Leone si è avviato verso l’aeroporto per il rientro a Yaounde, dove lo attende l'incontro con gli studenti e gli accademici dell'Università cattolica dell'Africa centrale. La presenza del Successore di Pietro tocca così le ferite della guerra e quelle della carne, ammanta i traumi profondi invocando la guarigione dell'anima e del corpo. 

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17 aprile 2026, 15:12