Monsignor Emílio Sumbelelo, Vescovo di Viana, Angola  (© Ribeiro André, Rádio Maria Angola) Monsignor Emílio Sumbelelo, Vescovo di Viana, Angola (© Ribeiro André, Rádio Maria Angola)

Angola, il vescovo Sumbelelo: cuori in alto per il Papa

Il vescovo di Viana esulta di gioia per il viaggio del Pontefice. Nella provincia di Luanda, si terranno i due grandi eventi presieduti da Leone XIV: la Messa nel centro di Kilamba e il pellegrinaggio al Santuario mariano di Nostra Signora di Muxima, dove il Papa guiderà il Rosario e terrà una catechesi rivolta ai giovani

Dulce Araújo e padre Cristóvão Kiala Salazar - Città del Vaticano

È una grazia, una benedizione: "Solo il Signore sa perché". È incredulo monsignor Emilio Sumbelelo, pastore della diocesi di Viana, per l'imminente visita di Papa Leone XIV in Angola, terza tappa del viaggio apostolico in Africa. Il Papa, messaggero di pace, rafforzerà nella fede tutti gli angolani, e questa è una grazia per l’Angola, primo Paese dell’Africa subsahariana ad aver accolto l'annucio evangelico, afferma il presule ai media vaticani. Era il 1489, più di 500 anni fa. Il Paese ha anche il privilegio di avere il primo vescovo nero d’Africa e il primo ambasciatore africano presso la Santa Sede: António Manuel Nsaku Ne Vunda, giunto a Roma nel 1608 con un messaggio dell’allora Regno del Congo per Papa Paolo V e sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Alla guida di una diocesi con quattro milioni di cattolici, più della metà dei sette milioni di abitanti del territorio di Viana, Sumbelelo invita ad aprire i cuori per accogliere il messaggio del Successore di Pietro, che porterà parole di consolazione di cui gli angolani hanno tanto bisogno in questa fase critica che il Paese sta vivendo dal punto di vista sociale. Tutti sono impegnati in un'intensa preparazione che vuole essere innanzitutto spirituale: preghiere, catechesi, incontri a livello di diocesi, parrocchie, scuole cattoliche, mezzi di comunicazione. Tutto per il buon esito della visita e affinché il messaggio di Cristo attraverso il Papa trovi terreno fertile e porti alla conversione e al cambiamento di vita.

I due polmoni spirituali della diocesi

Nel territorio della diocesi ci sono due santuari mariani, quello di San Giuseppe a Calumbo e quello di Nostra Signora di Muxima, dove si recherà il Papa e che è considerato un santuario nazionale con pellegrinaggi annuali di grande rilievo. Per Sumbelelo si tratta di due polmoni spirituali, luoghi di evangelizzazione che, oltre ad essere mete di pellegrinaggio, sono stati oggetto di un'attenzione particolare per renderli luoghi di conversione ed evangelizzazione. "Chi vi si reca, deve tornare felice e benedetto da Dio", ricorda il vescovo.

Monsignor Emílio Sumbelelo con il presidente dell'Angola, João Lourenço, al Santuario di Muxima (©Anastácio Sasembele, Radio Ecclesia - Angola)
Monsignor Emílio Sumbelelo con il presidente dell'Angola, João Lourenço, al Santuario di Muxima (©Anastácio Sasembele, Radio Ecclesia - Angola)   (©Anastácio Sasembele, Radio Ecclesia (Angola))

Situato a circa 160 chilometri da Kilamba, il Santuario di Muxima è già in fase di preparazione per accogliere il Papa. Leone XIV inaugurerà la Piazza del Pellegrinaggio in questa località, che dal 2022 è interessata da lavori di riqualificazione per la costruzione della Basilica, il cui completamento richiederà ancora un po’ di tempo. Come il Santuario di Muxima, anche il centro di Kilamba si sta preparando ad accogliere circa 400-500 mila fedeli che accorreranno da tutta l’Angola e dai Paesi vicini per assistere alla Messa presieduta da Leone XIV, la mattina di domenica 19 aprile. Dopo la celebrazione, il Papa si trasferirà in elicottero, nel pomeriggio, verso Muxima. In questa intensa preparazione sono coinvolti sia lo Stato angolano che la Chiesa in una stretta collaborazione che non esclude il contributo dei cittadini e dei fedeli laici.

La visita del Papa, uno stimolo per il ministero pastorale 

Per il vescovo Sumbelelo, alla guida della diocesi con il maggior numero di cattolici in Angola e fulcro dei due eventi spirituali presieduti dal Papa nella prima tappa della visita che lo porterà anche nell’Angola orientale, è uno "stimolo" a dedicarsi sempre più al ministero pastorale a lui affidato. Un ministero per il quale conta sull’aiuto di 81 sacerdoti (diocesani e religiosi), un numero significativo di diaconi, 165 religiose, molti catechisti, tutti distribuiti in 34 parrocchie e 12 Centri Pastorali. A tutto ciò si aggiunge il Seminario Maggiore di Filosofia, istituito un anno fa e già operativo, che costituisce una speranza per l’evangelizzazione, sottolinea Sumbelelo. 

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12 aprile 2026, 09:00