Il Papa nella parrocchia del Quarticciolo, speranza in un territorio fragile
Vatican News
Il Quarticciolo è "in trepidazione" per la visita di Leone XIV. Il Papa arriverà nella parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo (via Manfredonia, 5), affidata ai Padri Dehoniani, la prossima domenica 1 marzo, alle ore 16. Ad accoglierlo, ci saranno, tra gli altri, il cardinale vicario Baldo Reina e il parroco della comunità, padre Daniele Canali. Il Pontefice sosterà, innanzitutto, nel cortile dell’oratorio, dove incontrerà i bambini del catechismo, i ragazzi e le loro famiglie. Quindi, nel salone parrocchiale, lo aspetteranno "le fragilità del territorio", come le definisce il parroco, cioè una rappresentanza di anziani, malati, poveri, disabili, con i volontari che si occupano di loro. Tra questi, in un quartiere considerato tra le più grandi piazze di spaccio di Roma, anche quattro mamme di tossicodipendenti in carcere. "Sono segni di speranza: una fa la catechista e un’altra la volontaria Caritas", anticipa padre Canali.
Emozione e attesa
Papa Leone incontrerà poi il consiglio pastorale in una sala della parrocchia e, alle 17, celebrerà la Messa nella chiesa parrocchiale. Infine si ritroverà con la comunità dei sacerdoti. Per quanti non potranno entrare in chiesa, sarà montato un maxischermo all’esterno. "È la terza visita di un Papa per la nostra comunità – ricorda il parroco – il 3 marzo 1963 venne san Giovanni XXIII, mentre il 3 marzo del 1980 ci fu san Giovanni Paolo II". E adesso è la volta di Papa Leone XIV. "C’è grande emozione e grande attesa per questa visita", fa sapere ancora padre Canali, sottolineando: "Ci stiamo preparando non solo dal punto di vista pratico, con la sistemazione di tutti gli ambienti, ma soprattutto da quello spirituale con la lectio settimanale. In tutti i gruppi si è riflettuto sulla figura di Pietro".
Segno di rinascita
La presenza del Papa è un grande segno di speranza, per una zona come il Quarticciolo. "Questa comunità parrocchiale è piccola e ha vissuto momenti difficilissimi per questo territorio – sottolinea il sacerdote – ma devo testimoniare che nessuno ha mai mollato, la comunità è rimasta sempre in piedi. Mi viene in mente il brano del profeta Isaia: 'Sentinella, quanto resta della notte?'. Il Papa viene a dirci che il giorno è vicino. Io la leggo così, come un segno di rinascita per noi".
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