Cerca

Shelling of a residential area in Kramatorsk

Il Papa: il futuro dell’umanità è nella fratellanza non nelle strategie militari

Leone XIV al termine dell'Angelus invita a pregare per la pace, ricorda le violenze in Nigeria riesplose in questi giorni. Dopo aver fatto riferimento alla Giornata mondiale della tratta, il Pontefice esprime vicinanza alle popolazioni di Portogallo, Marocco, Spagna e Italia colpite da inondazioni e frane

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Continuiamo a pregare per la pace. Le strategie di potenza economica e militare – ce lo insegna la storia – non danno futuro all’umanità. Il futuro sta nel rispetto e nella fratellanza tra i popoli.

È un invito forte quello di Papa Leone che, dalla finestra del Palazzo Apostolico al termine della preghiera dell’Angelus, rivolge ai fedeli presenti in Piazza San Pietro. La preghiera come antidoto alla guerra, la storia come maestra di futuro, un domani per le nuove generazioni messo in pericolo dai conflitti che uccidono.


Vicinanza alla Nigeria

Nei pensieri del Papa ci sono le violenze in Nigeria, scossa da scontri intercomunitari. In pochi giorni infatti due attacchi nello Stato di Benue hanno provocato la morte di 30 persone; oltre 50 quelle rapite nei raid contro quattro differenti villaggi nello Stato di Kaduna. “Con dolore e preoccupazione – afferma Leone XIV - ho appreso dei recenti attacchi contro varie comunità in Nigeria, che hanno causato gravi perdite di vite umane”.

Esprimo la mia vicinanza orante a tutte le vittime della violenza e del terrorismo. Auspico che le Autorità competenti continuino ad adoperarsi con determinazione per garantire la sicurezza e la tutela della vita di ogni cittadino.


Solidarietà per le popolazioni colpite da inondazioni e frane

Vicinanza viene espressa dal Papa anche per le popolazioni del Portogallo, del Marocco, della Spagna in particolare di Grazalema in Andalusia, e dell’Italia meridionale colpite da inondazioni e frane. A Niscemi, in provincia di Caltanisetta, dal 25 gennaio, si sta fronteggiando una frana di grandi dimensioni, causata dalle insistenti piogge e dal terreno argilloso, a ridosso del centro abitato. Le autorità hanno stimato che gli sfollati sono oltre 1500.

Incoraggio le comunità a rimanere unite e solidali, con la materna protezione della Vergine Maria.

Giornata mondiale della tratta: la pace comincia con la dignità

Papa Leone ricorda anche l’odierna Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone sul tema: “La pace comincia con la Dignità. Un appello per porre fine alla tratta”. Giornata che cade nella memoria di Santa Giuseppina Bakhita, giovane sudanese simbolo del riscatto dalla schiavitù. Il fenomeno, stando ai dati delle Nazioni Unite, interessa circa 27 milioni di persone in prevalenza donne, minori, migranti e persone costrette alla fuga per via dei conflitti, dei cambiamenti climatici.

Ringrazio le religiose e tutti coloro che si impegnano per contrastare ed eliminare le attuali forme di schiavitù. Insieme a loro dico: la pace comincia con la dignità!


L’esempio di don Salvatore Valera Parra

Dalla tratta alla beatificazione di don Salvatore Valera Parra, avvenuta ieri 7 febbraio a Juércal-Overa, vicino Almeria in Spagna, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi. “Parroco pienamente dedito al suo popolo, - lo definisce il Papa - umile e premuroso nella carità pastorale”.

Il suo esempio di prete centrato sull’essenziale sia di stimolo ai sacerdoti di oggi ad essere fedeli nella quotidianità vissuta con semplicità e austerità.

Infine un saluto ai pellegrini presenti venuti da varie parti del mondo e anche ai giovani collegati da tre oratori della diocesi di Brescia.


Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

08 febbraio 2026, 12:41