Ucraina, a Kyiv il vertice dei Volenterosi nell'anniversario dell’Indipendenza
Vatican News
Oggi a Kyiv, in occasione del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, un nuovo vertice della Coalizione dei Volenterosi. La riunione, co-presieduta da Regno Unito, Francia e Germania, ha visto la partecipazione in presenza del presidente del Consiglio europeo, António Costa, e di diversi leader collegati da remoto. Al centro dei colloqui la richiesta ucraina di rafforzare la difesa aerea del Paese e aumentare la pressione sulla Russia.
Maggiori sanzioni contro la Russia
ed è stato rinnovato l'appello per un cessate-il-fuoco lungo la linea di contatto.
L'annuncio di Zelensky
Alla vigilia del vertice, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva parlato di un piano elaborato insieme a Stati Uniti e Unione europea per porre fine alla guerra. La proposta prevederebbe innanzitutto un cessate-il-fuoco e, successivamente, la creazione di una zona economica libera attraverso un arretramento delle forze ucraine e russe e la formazione di una fascia cuscinetto affidata all’amministrazione di una parte terza. Un ulteriore punto riguarderebbe le garanzie e gli impegni di Ucraina, Unione europea e Nato. Secondo Zelensky, le proposte dovranno ora essere ulteriormente discusse da Washington con Kyiv e Mosca.
Il sostegno europeo
Intanto, gli alleati europei annunciano nuovi aiuti. Proprio in queste ore Norvegia ha confermato per il 2027 un sostegno all’Ucraina pari a 9 miliardi di dollari, mantenendo lo stesso livello previsto per quest’anno. La maggior parte dei fondi sarà destinata alle forze armate ucraine. Kyiv, che stima un deficit finanziario per il proprio esercito di 27 miliardi di dollari, ha inoltre chiesto all’Unione europea di anticipare parte del prestito da 90 miliardi di euro per far fronte alle necessità già nel corso di quest’anno. Anche il Regno Unito ha ribadito il proprio sostegno. Il primo ministro, Andy Burnham, a Kyiv per la sua prima missione internazionale dall’insediamento, dovrebbe annunciare una nuova iniziativa nel settore della difesa. Londra ha autorizzato l’azienda MBDA a condividere informazioni classificate sui componenti britannici del missile a lungo raggio SCALP, consentendo così a Ucraina e Francia di completare l’assemblaggio dei vettori direttamente sul territorio ucraino. Dall'inizio del conflitto, il sostegno britannico a Kyiv ha raggiunto complessivamente i 25 miliardi di sterline, 16 dei quali destinati all'assistenza militare. Resta particolarmente urgente il nodo della difesa aerea. Zelensky ha indicato in 300 missili Patriot il fabbisogno necessario per affrontare la stagione invernale. L'aeronautica ucraina ne richiederebbe 360. Kyiv punta anche a ottenere una parte delle riserve statunitensi, proprio mentre la riduzione delle forniture occidentali sta spingendo le forze ucraine ad aumentare gli attacchi contro le piattaforme di lancio e le infrastrutture russe. Proprio ieri invece i leader degli otto Paesi nordici e baltici (NB8) — Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia — si sono incontrati a Kyiv con Zelensky per un vertice d'emergenza incentrato sul rafforzamento della difesa aerea e sul supporto militare all'Ucraina.
La situazione sul terreno
Sul campo, intanto, i combattimenti non si fermano. Almeno tre persone sono morte in un attacco russo alla periferia di Kharkiv, dove i servizi di emergenza hanno evacuato e soccorso diversi civili. Sul fronte opposto, Kyiv ha intensificato gli attacchi in territorio russo contro obiettivi energetici e logistici. Mosca ha denunciato nella notte un massiccio attacco di droni e il ministero della Difesa russo ha affermato di averne abbattuti 351. Nella regione di Krasnodar, secondo le autorità russe, due bambini sono morti e altre nove persone sono rimaste ferite dopo la caduta dei detriti di droni su un centro di accoglienza. Colpiti anche quattro depositi della piattaforma di e-commerce Ozon nel sud della Russia. Un altro attacco è stato segnalato nella zona industriale di Nevinnomyssk, nella regione di Stavropol.
Nel giorno dell'indipendenza
Il vertice europeo si svolge dunque in una giornata dal forte valore simbolico per Kyiv. Il 24 agosto di 35 anni fa, nel 1991, il Parlamento ucraino approvava l'Atto di proclamazione dell'indipendenza dall'Unione Sovietica. Una scelta confermata pochi mesi dopo dal referendum del primo dicembre, quando oltre il 90 per cento degli elettori votò a favore dell'indipendenza. È la quinta Festa dell'Indipendenza celebrata dall'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala del febbraio 2022.
(Ultimo aggiornamento ore 18.40)
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