Cerca

Colonne di fumo sul cielo di Mosca Colonne di fumo sul cielo di Mosca  (AFP or licensors)

Pioggia di droni su Mosca. Primo ok dell’Ue al processo di adesione di Kyiv

Nuova fiammata di violenze tra Russia e Ucraina. Nella notte tra mercoledì e giovedì, le forze ucraine hanno scatenato il più grande attacco aereo degli ultimi due anni contro la capitale russa, impiegando ben 180 droni. Intanto il Consiglio europeo ha dato il “sì” all’unanimità al primo gruppo di capitoli per l’adesione dell’Ucraina

Marco Guerra – Città del Vaticano

Grandi colonne di fumo nero si sono levate dalla raffineria della Gazprom a Kapotnya, a sud-est di Mosca. Oltre all'impianto petrolifero, i droni hanno danneggiato una torre residenziale e due centri commerciali sempre alla periferia della capitale russa. Il governatore della regione ha diffuso un bilancio di 17 feriti, tra i quali due bambini di 3 e 10 anni. Altri raid ucraini hanno provocato una vittima nella regione di Rostov e il ferimento di due bambine in quella di Bryansk. Nella notte appena trascorsa è stata invece la Russia a colpire con un bombardamento su Kharkiv, che ha danneggiato decine di abitazioni e ferito almeno sei persone.

Zelensky: Mosca brucia come l’Ucraina

"Se l'Ucraina brucia, anche la vostra Mosca brucerà", così il presidente Zelensky ha commentato il più grande attacco contro la Russia degli ultimi due anni, e questa mattina il capo di Stato ucraino ha detto che Putin è debole e per questo potrebbe intensificare gli attacchi. La risposta è arrivata per bocca del ministro degli esteri russo Lavrov che ha assicurato che continueranno attacchi massici contro l’Ucraina.

Primo ok dell’Ue all’adesione di Kyiv

I raid indeboliscono ulteriormente la diplomazia, il consigliere russo Ushakov ha poi attaccato i leader europei, colpevoli a suo dire di aver "riempito di idee inutili, se non dannose" il presidente americano Donald Trump al recente G7. Pieno sostegno all’Ucraina arriva anche dall’Ue, ieri i 27 leader del consiglio europeo hanno votato all’unanimità per l’apertura dell’adesione di Kiev all’unione europea, dopo che a lungo l'Ungheria di Viktor Orban l’aveva bloccato questa decisione. In tutto i casi proseguono gli sforzi della diplomazia, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ospiterà mercoledì 24 giugno a Berlino il presidente francese Emmanuel Macron e i primi ministri di Italia, Regno Unito e Polonia - Giorgia Meloni, Keir Starmer e Donald Tusk - per un confronto che dovrebbe includere anche il tema del possibile dialogo con la Russia sulla guerra in Ucraina.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

19 giugno 2026, 08:46