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Leader mondiali riuniti al tavolo del G7 a Evian in Francia Leader mondiali riuniti al tavolo del G7 a Evian in Francia   (Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.)

G7, ultimo giorno di lavori. Protagonisti la guerra in Ucraina e Medio Oriente

Nella seconda giornata del vertice in Francia, spicca il trilaterale tra Trump, Macron e Zelensky, che ha sollecitato sostegno per Kyiv e aumento della pressione sulla Russia. Il presidente degli Usa ha ribadito la necessità dell’apertura ad un accordo da parte di Mosca

Paola Simonetti – Città del Vaticano

"Costruire la pace e la sicurezza per l'Ucraina e per l'Europa" è il tema che ieri, martedì 16 giugno, ha tenuto banco sul tavolo del G7 che si concluderà oggi a Evian, in Francia. Il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, protagonista del trilaterale con il presidente francese, Emmanuel Macron, e quello statunitense, Donald Trump, che non incontrava da quattro mesi, ha ribadito la necessità di maggiore sostegno nella difesa aerea, assistenza energetica in vista del prossimo inverno, aumento della pressione sulla Russia.

Le prospettive di azione

Il capo della Casa Bianca ha affermato che spetta a Mosca "attuare un accordo" e di "voler fare tutto il possibile" sul fronte della guerra in Ucraina, conclusa la fase negoziale con l'Iran sul conflitto in Medio Oriente. I partner europei, dal canto loro, si sono orientati su nuove restrizioni contro la Russia, in ambito energetico e finanziario, con l’annuncio del Regno Unito di sanzioni contro la flotta ombra di Mosca e le catene di approvvigionamento militare, oltre a un sostegno al nucleare ucraino. A fare eco il Canada, che ha rafforzato le proprie misure contro il Cremlino.

Il fronte mediorientale

Sul capitolo dell’Iran, nella seconda giornata di lavori, il confronto si è concentrato sulla stabilità del Golfo e sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Il tema, cruciale anche per la prospettiva della firma memorandum d'intesa fra Washington e Teheran, questo venerdì a Lucerna, in Svizzera, ha visto i leader discutere delle implicazioni per la sicurezza energetica, per i mercati globali e per la tenuta delle rotte marittime. A dare una più ampia dimensione regionale al confronto la presenza di Egitto, Qatar ed Emirati Arabi Uniti con l’obiettivo di sostenere gli sforzi diplomatici. La visione emersa è stata quella di combinare deterrenza, diplomazia e garanzia della libertà di navigazione. La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha sottolineato la necessità che qualsiasi cessate-il-fuoco o intesa con l'Iran porti a una conclusione definitiva del programma nucleare militare di Teheran, mentre gli europei hanno sottolineato l'esigenza di un accordo robusto e verificabile.

I temi odierni

Nella mattinata di oggi previsto un confronto su crescita economica equilibrata, condivisa e sostenibile, uno dei temi centrali della presidenza francese. Sul tavolo ci saranno squilibri macroeconomici, tensioni commerciali, catene del valore, minerali critici e coordinamento tra le principali economie. A seguire, una colazione di lavoro sarà dedicata alla diffusione sicura, rapida ed efficace dell'intelligenza artificiale, con attenzione a innovazione, sicurezza, competitività e protezione dei cittadini, in particolare dei minori. La conclusione del vertice è prevista nel primo pomeriggio, seguita dalla conferenza stampa finale di Macron.

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17 giugno 2026, 08:27