Giovani in pellegrinaggio in bicicletta Giovani in pellegrinaggio in bicicletta

Giornata mondiale della bicicletta, simbolo della sostenibilità

Le Nazioni Unite hanno fissato al 3 giugno la ricorrenza che celebra le due ruote, sottolineando il carattere ecologico, salutare di questo mezzo, capace di favorire inclusione sociale e una cultura della pace. Luigi Menna, presidente di FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta: "Nel suo piccolo, in questo momento di difficoltà economica dovuto alla crisi energetica, la bici è anche un aiuto economico alle famiglie"

Eugenio Murrali – Città del Vaticano

I tempi cambiano, la bicicletta resta. Unica, versatile, longeva, sostenibile, semplice, economica, ecologica. Sono alcuni degli aggettivi con cui nel 2018 le Nazioni Unite hanno descritto la bicicletta, fissando al 3 giugno la giornata dedicata a questo mezzo di locomozione, che da almeno due secoli accompagna l’umanità. Quest’anno la UCI – Unione Ciclistica Internazionale ha fissato alle 11:30 la partenza dalla sua sede di Aigle, in Svizzera, di una pedalata condivisa, a scelta tra un circuito di 34 chilometri e uno di 13. Oltretutto alcune iniziative virtuali, in tempo di sport elettronici, e-sport, permetteranno a persone lontanissime di ritrovarsi nel segno della bicicletta.  

Ascolta l'intervista a Luigi Menna, presidente FIAB

Strada fatta, strada da fare   

In vista della ricorrenza del 3 giugno, Luigi Menna, presidente della FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, ha commentato ai nostri microfoni i dati prodotti dal Monitoraggio Osservatorio Ciclisti ASAPS-SAPIDATA e dal Rapporto sulla mobilità degli italiani “Eppur si muove”, ISFORT. In Italia, nel 2025, gli spostamenti in bicicletta hanno superato per la prima volta il 5% del totale di quelli quotidiani. "Un aumento del 5% – osserva Menna – è molto importante, anche perché non ha soltanto una valenza numerica. La bicicletta viene vista come un valido strumento di trasporto in ambito urbano e extraurbano, e non soltanto come un mezzo ludico per il fine settimana o per i momenti di libertà e di vacanza".

Ancora troppe vittime

Nel 2025 sono stati 222 i ciclisti vittime della strada. "Possono essere tante le cause delle uccisioni stradali – chiarisce Menna–, ma c'è sempre un comune denominatore, che è la velocità. Una autovettura che investe un ciclista a 20 chilometri all'ora lo ferisce, a 50-70 all'ora lo uccide". Per questo, oltre alla creazione di piste ciclabili, per limitare i morti – siano pedoni, ciclisti o gli stessi automobilisti – è decisiva l’introduzione di misure per limitare la velocità delle auto: la consapevolezza, prima di tutto, ma anche "cuscini berlinesi" (dossi stradali quadrati) o passaggi pedonali rialzati, specialmente nei punti critici.

Giovani ciclisti crescono

Tra le iniziative messe in campo da FIAB per formare all’uso della bicicletta, che è anche una declinazione dell’educazione stradale, la manifestazione Bimbimbici è una delle attività più significative. Quest’anno, a maggio, si è svolta la 25a edizione, che ha visto 43mila partecipanti agli eventi distribuiti in oltre 220 città italiane. Migliaia di bambini si sono riversati con i genitori per le strade, nei campi, nei parchi. L’appuntamento corona il lavoro compiuto capillarmente con gli studenti giovani e giovanissimi: "Iniziamo dal percorso casa-scuola. Interveniamo presso gli istituti scolastici – precisa Menna – insegnando ai bambini delle primarie, e non solo, la teoria ma soprattutto la pratica della bici, dal pedalare insieme verso scuola ai primi rudimenti della manutenzione".

Un'edizione della Giornata Mondiale della Bicicletta a Cagliari
Un'edizione della Giornata Mondiale della Bicicletta a Cagliari

La settimana europea della mobilità sostenibile

Dal 16 al 22 di settembre, nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, altri eventi speciali celebreranno la bicicletta. Tra le più originali il Park(ing) Day, giornata in cui nelle piazze di alcune città i parcheggi destinati alle automobili verranno trasformati in spazi di socialità: salottini urbani allestiti con piante e ombrelloni, piccoli palcoscenici per rappresentazioni teatrali, concerti, sessioni di yoga o laboratori per i bambini. La settimana sarà anche occasione per approfondire il modello Città 30. Grazie a questo diverso approccio alla dimensione urbana “si sono riscontrati – racconta Menna – una diminuzione di incidenti e di morti, un miglioramento della vita. Non è soltanto limitare la velocità delle autovetture, ovviamente in certe strade, ma anche ripensare gli spazi a favore di pedoni e di ciclisti”, un modo per far tornare a vivere in pienezza le città.

Una livella sociale

Quando si parla di bicicletta la parola “insieme” è centrale. Il presidente di FIAB testimonia infatti che nelle molte uscite realizzate ha potuto notare la presenza di persone di ogni provenienza: "Non c'è né distinzione economica, né distinzione sociale, né distinzione di sesso, anzi ho notato che la maggior parte dei partecipanti sono donne, oltretutto la bicicletta non è uno strumento di guerra, ma è contro la guerra, ricordiamoci le staffette partigiane che insieme alle loro bici hanno contribuito a salvare tante vite umane". Le due ruote, oltretutto, conclude Menna, possono essere "nel loro piccolo, in questo momento di difficoltà economica dovuto alla crisi energetica, un aiuto economico alle famiglie. Mi viene da dire in estrema sintesi che veramente la bicicletta è il simbolo assoluto della sostenibilità".

I doni di Athletica Vaticana 

E anche Athletica Vaticana — l’associazione polisportiva ufficiale della Santa Sede — celebrerà la giornata mondiale delle due ruote, spesso citate e predilette dai Pontefici, come i media vaticani hanno raccontato nel tempo.
Athletica Vaticana ha già donato insieme all’Uci due bici nell’ambito del condiviso Solidarity Programme. La prima è andata lo scorso gennaio a Christian Dram — 22 anni, di origine romena, con una disabilità al braccio per un incidente — che attraverso lo sport sta cercando la strada del riscatto. La seconda, a febbraio, a Diego Villar Champa, ragazzo peruviano di 14 anni che ha come riferimento la comunità del Dispensario pediatrico “Santa Marta” in Vaticano, dove si è tenuta la semplice e fraterna cerimonia di consegna. Altre otto saranno donate nei prossimi mesi.

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03 giugno 2026, 10:29