Dal Dispensario Santa Marta alla sella di una bici, un dono per il giovane Diego
Vatican News
Diego Villar Champa, 14 anni peruviano, ha ricevuto una bicicletta dall’Uci, la Federazione ciclista internazionale, e Athletica Vaticana nell’ambito del condiviso Solidarity Programme. Diego ha come riferimento la comunità del Dispensario pediatrico “Santa Marta” in Vaticano. E proprio al Dispensario si è svolta stamani, venerdì 20 febbraio, la semplice cerimonia, nello stile della fraternità.
A consegnare la bicicletta a Diego – accompagnato dalla mamma Milagros, originaria di Piura mentre papà Hugo, appassionato di ciclismo, è di Lima - sono stati il presidente dell’Uci, David Lappartient, con la vicepresidente di Athletica Vaticana, Valentina Giacometti; il presidente della Federazione ciclistica europea, Enrico Della Casa; il vice presidente onorario della Federazione internazionale, Renato Di Rocco; e il direttore della Federazione ciclistica vaticana, Emiliano Morbidelli. Accolti da suor Anna Luisa Rizzello, direttrice del Dispensario.
Nello sport nasce la solidarietà
Suor Marie-Théo, religiosa domenicana francese e una talentuosa podista, nota per essere una delle atlete di punta di Athletica Vaticana, ha presentato a Lappartient – presidente del Comitato olimpico francese e membro del Comitato olimpico internazionale – l’esperienza di abbraccio sportivo e solidale tra il Dispensario e Athletica Vaticana. Con particolare riferimento alla Lettera di Leone XIV “La vita in abbondanza” sul valore dello sport, pubblicata lo scorso 6 febbraio, e allo storico passaggio del Giro d’Italia in Vaticano avvenuto il primo giugno 2025.
Prima di Diego il dono a Christian
In precedenza, il cardinale José Tolentino, prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione, con il vescovo Paul Tighe, segretario, avevano incontrato Lappartient, Della Casa e Di Rocco. Sempre nell’ambito Solidarity Programme con l’Uci, lo scorso 17 gennaio Athletica Vaticana ha consegnato una bicicletta a Christian Dram - 22 anni, di origine romena, con una disabilità al braccio per un incidente - che proprio attraverso lo sport sta cercando la strada del riscatto da una storia personale e familiare complessa.
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