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Un mercato in fiamme a Kyiv a causa di un attacco russo nella notte di lunedì Un mercato in fiamme a Kyiv a causa di un attacco russo nella notte di lunedì  (AFP or licensors)

Ucraina, l’Ue ha avviato ufficialmente i negoziati di adesione

Zelensky è arrivato in Francia per partecipare agli incontri del G7 e avrà colloqui bilaterali con diversi leader occidentali. Dopo il terribile attacco russo alla cattedrale della Dormizione di Kyiv domenica sera, le difese aeree ucraine hanno riferito di aver distrutto 114 droni lanciati da Mosca nel corso di un nuovo massiccio attacco notturno. Nella regione di Kharkiv un attacco russo ha ferito cinque persone

Vatican News

Non accennano a placarsi gli scambi di fuoco tra Russia e Ucraina: dopo il terribile attacco russo alla cattedrale della Dormizione di Kyiv domenica sera, le difese aeree ucraine hanno riferito di aver distrutto 114 droni lanciati da Mosca nel corso di un nuovo massiccio attacco notturno. Secondo l'Aeronautica di Kyiv, la caduta dei detriti ha comunque provocato danni materiali in diverse aree del Paese.

Prosegue la guerra sul terreno

Le conseguenze dell'attacco russo nella notte in Ucraina
Le conseguenze dell'attacco russo nella notte in Ucraina   (ANSA)

Sul terreno, la guerra continua a colpire sia obiettivi militari sia civili. Nella regione di Kharkiv un attacco missilistico russo contro il villaggio di Dobrenka ha ferito cinque persone, tra cui un bambino, e danneggiato oltre dieci abitazioni private. Parallelamente, l'Ucraina ha proseguito la propria campagna contro le infrastrutture energetiche russe: nella notte droni di Kyiv hanno colpito una sezione della raffineria di Mosca e un deposito petrolifero nella regione di Krasnodar. Le autorità russe hanno riferito che non si sono registrate vittime, mentre fonti ucraine sostengono che i danni agli impianti potrebbero costringere la raffineria moscovita a ridurre significativamente la propria attività. Secondo Kyiv, l'impianto lavora circa undici milioni di tonnellate di petrolio all'anno e copre una quota rilevante del fabbisogno di carburante della capitale russa.

L'Unesco esprime forte preoccupazione

Al centro dell'attenzione internazionale resta tuttavia il bombardamento che ha colpito la cattedrale della Dormizione, all'interno della Lavra delle Grotte di Kyiv, uno dei luoghi più sacri dell'ortodossia, simbolo della storia religiosa e culturale dell'Ucraina. L'attacco ha provocato un incendio che ha gravemente danneggiato il tetto dell'edificio. La struttura principale è rimasta in piedi. L'Unesco ha comunque espresso forte preoccupazione per quelli che definisce possibili «danni importanti» al sito patrimonio mondiale dell'umanità. Secondo l'organizzazione delle Nazioni Unite, il raid avrebbe causato danni significativi sia all'interno sia all'esterno della cattedrale, colpendo anche strutture storiche adiacenti del complesso monastico. L'agenzia si è detta pronta a sostenere le autorità ucraine nella valutazione dei danni e ha ricordato che gli attacchi contro il patrimonio culturale privano le comunità dell'accesso alla cultura, all'istruzione e agli spazi condivisi, elementi essenziali per la coesione sociale e la ricostruzione. Ancora più dura la reazione della Commissione nazionale ucraina per l'Unesco, secondo cui «distruggendo il patrimonio culturale dell'Ucraina, la Russia cerca di cancellare la memoria storica e infligge un danno al patrimonio di tutta l'umanità». Il presidente, Volodymyr Zelensky, ha definito il bombardamento un messaggio rivolto ai leader riuniti questa settimana tra G7 e Consiglio europeo, accusando Mosca di continuare a puntare sul terrore anziché sulla diplomazia.

L'Ue apre all'Ucraina

Il presidente federale svizzero Parmelin dà il benvenuto al presidente ucraino Zelensky al vertice del G7
Il presidente federale svizzero Parmelin dà il benvenuto al presidente ucraino Zelensky al vertice del G7   (ANSA)

Proprio sul piano diplomatico si concentrano ora le attenzioni della comunità internazionale. Zelensky è arrivato in Francia per partecipare agli incontri del G7 e avrà colloqui bilaterali con diversi leader occidentali, tra cui il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e il primo ministro britannico, Keir Starmer. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che i leader del Gruppo dei Sette discuteranno di nuove misure per aumentare la pressione su Mosca affinché ponga fine al conflitto. Nelle stesse ore l'Unione europea ha ufficialmente aperto il primo cluster dei negoziati di adesione con Ucraina e Moldova. Per l'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, si tratta di una «tappa fondamentale» e di un «passo decisivo» nel percorso europeo di Kyiv. Anche Washington guarda nuovamente al dossier ucraino. Al vertice del G7 il presidente, Donald Trump, ha dichiarato che, dopo la conclusione della crisi con l'Iran, gli Stati Uniti concentreranno la propria attenzione sulla guerra tra Russia e Ucraina. Il capo della Casa Bianca si è detto convinto che sia Vladimir Putin sia Volodymyr Zelensky siano disponibili a esplorare una soluzione negoziale. Lo stesso presidente ucraino ha rivelato di aver proposto a Trump l'organizzazione di un incontro con Putin negli Stati Uniti.

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16 giugno 2026, 09:17