Un veicolo Onu a Beni in seguito all'attacco attribuito alle Forze Democratiche Alleate (ADF) a Beni, provincia del Nord Kivu Un veicolo Onu a Beni in seguito all'attacco attribuito alle Forze Democratiche Alleate (ADF) a Beni, provincia del Nord Kivu  (AFP or licensors)

RD Congo, almeno 7 morti in un attacco nel Nord Kivu

Le Adf sono considerate tra i gruppi armati più violenti attivi nell'est del Paese e da anni conducono attacchi contro la popolazione civile nelle province del Nord Kivu e dell'Ituri. Le violenze si verificano mentre il Paese è alle prese con una delle più gravi emergenze sanitarie degli ultimi anni. L'epidemia di Ebola causata dal ceppo Bundibugyo ha già provocato almeno 48 morti e oltre 320 casi confermati

Vatican News

Non c'è solo l'epidemia di Ebola a preoccupare la Repubblica Democratica del Congo. Almeno sette persone sono state uccise in un attacco attribuito alle Forze Democratiche Alleate (Adf), gruppo ribelle ugandese affiliato allo Stato Islamico, nella regione di Beni, nel Nord Kivu. Secondo l'esercito congolese, sei civili sono stati sgozzati durante un'incursione notturna tra le località di Ngadi e Mavivi. Un soldato è rimasto ucciso durante l'inseguimento degli assalitori. Le Adf sono considerate tra i gruppi armati più violenti attivi nell'est del Paese e da anni conducono attacchi contro la popolazione civile nelle province del Nord Kivu e dell'Ituri.

La crisi sanitaria prosegue

Le violenze si verificano mentre il Paese è alle prese con una delle più gravi emergenze sanitarie degli ultimi anni. L'epidemia di Ebola causata dal ceppo Bundibugyo ha già provocato almeno 48 morti e oltre 320 casi confermati, diffondendosi in numerose zone sanitarie delle province orientali dell'Ituri, del Nord Kivu e del Sud Kivu. Per contenere il contagio, le autorità hanno riaperto nei giorni scorsi l'aeroporto di Bunia, epicentro dell'epidemia, introducendo controlli sanitari sui passeggeri. L'Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato alcuni progressi, tra cui i primi pazienti guariti, ma continua a chiedere un rafforzamento delle attività di diagnosi, tracciamento e cura.

Dal Congo al Kenya

L'epidemia continua intanto a preoccupare anche i Paesi vicini. In Kenya, due persone sono morte durante una protesta contro il progetto degli Stati Uniti di realizzare una struttura di quarantena per l'Ebola all'interno di una base militare nel centro del Paese. Le circostanze delle morti non sono ancora state chiarite. L'episodio testimonia le tensioni e i timori che accompagnano la diffusione del virus nella regione.

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02 giugno 2026, 10:58