Cerca

La distruzione in Ucraina provocata dalla guerra con la Russia La distruzione in Ucraina provocata dalla guerra con la Russia   (ANSA)

Massicci raid russi in Ucraina. Decine le vittime

Nessuno spiraglio di tregua per il conflitto nel cuore dell’Europa, dove si intensificano gli attacchi di Mosca. Molte vittime, fra morti e feriti, in violenti bombardamenti su diverse città fra cui Kiyv. Nel mirino restano ancore le infrastrutture energetiche: migliaia i civili rimasti senza elettricità

Paola Simonetti – Città del Vaticano

E’ considerato uno dei più letali attacchi di quest’anno quello inflitto ieri, giovedì 16 aprile, dalla Russia all’Ucraina. Settecento fra missili e droni, secondo quanto riferito dalle autorità locali, hanno distrutto case e incendiato edifici nelle principali città del Paese compresa la capitale Kiyv, provocando la morte di almeno 17 persone e il ferimento di altre 100. La violenza dei raid ha causato il lancio di detriti in almeno altre 25 località.

La guerra alle centrali energetiche 

Resta dunque lontana l’ipotesi di un nuovo round di colloqui fra le parti per una tregua, nel contesto di un conflitto nel quale Mosca è determinata a minare la capacità energetica ucraina: nelle ultime ore sotto attacco le infrastrutture vitali nella città di Cernihiv, raid che hanno causato vasti incendi e lasciato senza elettricità circa 6mila residenti. Precedenti rapporti delle autorità locali indicavano che attacchi di droni russi avevano temporaneamente interrotto la fornitura di energia elettrica anche nelle città meridionali di Kherson e Mykolaiv. I raid russi si sono concentrati nella notte anche sul porto porto di Izmail, nella regione di Odessa, causando danni a edifici amministrativi e produttivi e alle infrastrutture ferroviarie dell'area portuale. Di contro l'Ucraina ha colpito la raffineria russa di Tuapse, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, nelle prime ore di oggi. Secondo un comunicato diffuso dallo Stato Maggiore di Kiyv, l'attacco ha provocato incendi. La raffineria di Tuapse svolge un ruolo vitale nell'approvvigionamento di carburante all'esercito russo e lavora circa 12 milioni di tonnellate di petrolio all'anno.

Le richieste di Zelensky

''Ecco un'altra notte che dimostra che la Russia non merita alcun allentamento della politica globale né la revoca delle sanzioni”, il commento a caldo del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo gli ultimi raid . “La Russia punta sulla guerra, e questa deve essere la risposta: bisogna proteggere le vite umane con tutte le forze e fare pressione per la pace con altrettanta determinazione”, ha aggiunto il leader di Kiyv, che negli ultimi giorni è stato protagonista di una nuova tornata di incontri in Europa per sollecitare aiuti al suo Paese: “Sono grato a tutti nel mondo che lavorano con noi in questa direzione e che aiutano l'Ucraina in modo tempestivo – ha dichiarato-. Ringrazio Germania, Norvegia e Italia, con cui abbiamo già raggiunto nuovi accordi per sostenere la nostra difesa aerea. Stiamo lavorando con i Paesi Bassi per forniture aggiuntive''.

L’allarme di Unicef

Nella tragica spirale del conflitto fra Russia e Ucraina sono finiti i bambini: almeno 3.452 quelli rimasti uccisi o feriti dal febbraio 2022, ma il numero reale è probabilmente più alto perché il dato comprende solo i casi verificati dalle Nazioni Unite. A denunciarlo l'Unicef, secondo cui nel solo marzo 2026 si sono registrate 89 vittime tra i minori, in aumento del 65 per cento rispetto a febbraio. L'organizzazione segnala anche gravi danni a scuole, strutture sanitarie, reti elettriche e sistemi idrici e fognari. UN contesto nel quale l’agenzia rinnova l'appello al rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

17 aprile 2026, 07:52