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Villaggio a sud di Beirut colpito dagli attacchi israeliani Villaggio a sud di Beirut colpito dagli attacchi israeliani

Libano, tregua ancora violata. L'esercito israeliano distrugge villaggi nel sud

Nel Paese dei cedri continua a non esserci pace. Nonostante l'annuncio del cessate-il-fuoco, nelle scorse ore un soldato israeliano è stato ucciso mentre i militari dell'Idf hanno raso al suolo numerosi edifici pubblici e abitazioni private in diversi villaggi delle zone meridionali. Prima dell'inizio della tregua, assassinati oltre 150 miliziani di Hezbollah in attacchi mirati a postazioni e depositi di armi

Federico Piana- Città del Vaticano

In Libano la fragile tregua continua ad essere violata. Nelle scorse ore, alcuni villaggi delle zone meridionali sono stati presi d’assalto da parte delle Forze di difesa israeliane  (Idf) che hanno raso al suolo numerose abitazioni civili, edifici pubblici e scuole nell’ambito di ciò che gli stessi comandanti dell’esercito israeliano hanno definito “un’ampia politica di bonifica dell’area”.

Ucciso un soldato israeliano

Anche se le forze armate libanesi hanno fatto sapere con un comunicato di aver riaperto diverse strade proprio nel sud del Paese e di stare ripristinando la funzionalità di alcuni ponti distrutti nelle scorse settimane dopo l’invasione israeliana, il cessate-il-fuoco anche oggi non è stato rispettato: diversi scontri si sono registrati tra il gruppo sciita libanese filo iraniano Hezbollah e i militari dell’Idf con un bilancio che per ora conta un soldato israeliano morto ed altri nove  suoi commilitoni rimasti gravemente feriti.

Ancora morti

Intanto, questa mattina le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver ucciso, alla vigilia dell’inizio della tregua, più di 150 combattenti Hezbollah in raid mirati che hanno colpito anche strutture del gruppo armato come depositi di armi dislocati in tutta la nazione.

Responsabilità negate

Sull’uccisione del soldato francese dei caschi blu dell’Unifil morto in un attacco nel sud del Libano, gli inquirenti che stanno indagando confermano che sia stato vittima di un attentato di Hezbollah mentre il gruppo armato è tornato a negare qualsiasi coinvolgimento esprimendo “sorpresa per le posizioni che si sono affrettate a formulare accuse infondate”.

La condanna dell'Onu

Ieri il Segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, aveva condannato fermamente l’uccisione del soldato francese sottolineando con una nota che ”questo è il terzo episodio nelle ultime settimane che ha causato la morte di caschi blu in servizio con Unifil, e si è verificato nonostante l'annuncio del 16 aprile di una cessazione delle ostilità di 10 giorni. Tutti gli attori sono invitati a rispettare la cessazione delle ostilità e a smettere il fuoco”. Condanna è stata espressa anche dal presidente della Repubblica taliana, Sergio Mattarella, che in un messaggio al presidente francese, Emmanuel Macron, ha definito l’attacco un un “gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilità dell'area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale". 

I termini dell'accordo

Tra Israele e Libano, la cessazione delle ostilità era stata concordata lo scorso 16 aprile per un periodo iniziale di dieci giorni ma, come recita il testo dell'accordo diffuso dagli Stati Uniti, non sarebbe contemnplata la ritirata israliana dal Libano meridioanale.

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19 aprile 2026, 12:33