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Sud Sudan, attacco nell'area di Ruweng: 122 morti

Assalto armato nella città di Abiemnhom nel nord del Paese. Tra le vittime si contano 82 civili, tra cui donne, bambini e anziani. A riferirlo sono state le autorità locali, che parlano di una delle peggiori stragi degli ultimi mesi

Vatican News

Un gruppo di uomini armati non identificati ha preso d’assalto la città di Abiemnhom, nell'area di Ruweng. Le autorità riferiscono che nell'attacco sono morte almeno 82 personet tra cui bambini, donne e anziani, mentre i feriti sarebbero una cinquantina.

Le dinamiche dell’assalto

L’episodio si è verificato quando giovani armati provenienti dalla contea di Mayom, nel vicino Stato di Unità, hanno attaccato Abiemnhom. Le forze coinvolte si sono scontrate per diverse ore prima che la situazione tornasse sotto controllo. L’azione armata si inserisce in un contesto di crescenti tensioni locali e conflitti intercomunitari che continuano a destabilizzare l’area settentrionale del Paese.

L’allarme delle Nazioni Unite

Le Nazioni Unite hanno espresso forte preoccupazione per la recrudescenza della violenza. La Missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan (Unmiss) ha dichiarato di essere “allarmata” dall’aumento degli scontri armati nel nord del Paese. In una nota, l’Onu ha ribadito l’urgenza di rafforzare la protezione dei civili e di prevenire ulteriori escalation.

Un Paese segnato da instabilità cronica

Negli ultimi mesi il Sud Sudan ha registrato un aumento della violenza, mentre le lotte politiche interne mettono a rischio il fragile accordo di pace firmato nel 2018. L’intesa, sottoscritta dal presidente Salva Kiir e dall’ex primo vicepresidente Riek Machar, aveva posto formalmente fine a cinque anni di guerra civile che hanno causato circa 400 mila morti. Tuttavia, l’attuazione dell’accordo procede lentamente e le tensioni tra le fazioni restano elevate, soprattutto per i disaccordi sulla condivisione del potere. 

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02 marzo 2026, 12:53