La delegazione dell'Iran a Ginevra La delegazione dell'Iran a Ginevra  (ANSA)

Usa-Iran, ancora distanza sul nucleare: si continua a trattare

Concluso senza un accordo l'ultimo ciclo di colloqui, a Ginevra, tra Washington e Teheran sul programma nucleare iraniano. L’Oman, che sta mediando la trattativa, riferisce di aperture senza precedenti, le posizioni però, secondo indiscrezioni, sarebbero ancora distanti. Trump valuta ancora l’opzione di un intervento militare

Marco Guerra – Città del Vaticano

È un quadro frammentato quello che emerge dai colloqui a Ginevra sul programma nucleare iraniano. “Ci sono state aperture senza precedenti a idee e soluzioni nuove e creative”, ha detto il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, dopo l'incontro in Svizzera con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.

Negoziati su scorte di uranio e impianti

Gli Stati Uniti avrebbero chiesto all'Iran di smantellare i suoi tre principali siti nucleari e consegnare tutto l'uranio arricchito. Teheran si dice disposto a trattare, ma avrebbe chiuso ad un negoziato sui missili. "Questa sessione di negoziati è stata la più intensa mai avuta finora. Sono stati compiuti nuovi progressi", ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "Il successo in questo percorso richiede serietà e realismo dell'altra parte, evitando qualsiasi errore di calcolo e richieste eccessive", ha aggiunto Araghchi in una telefonata con il suo omologo egiziano, Badr Abdelatty. Di tutt’altro tenore la stampa americana, che cita funzionari governativi, per i quali le posizioni appaiono ancora ''molto distanti su questioni chiave''. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Teheran avrebbe respinto l'idea di trasferire le scorte di uranio all'estero, opponendosi alla fine dell'arricchimento e allo smantellamento dei suoi impianti nucleari, oltre che a restrizioni permanenti al suo programma.

Opzione militare ancora sul tavolo

L’emittente Abc riferisce che nelle scorse ore il comandante delle truppe Usa in Medio Oriente ha presentato a Trump le opzioni militari per l’Iran. Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha dichiarato in un'intervista al Washington Post che, sebbene Trump stia ancora valutando la possibilità di un attacco, è “impossibile” che gli Usa siano coinvolti in una guerra prolungata nel tempo. Vance ha ammesso di non sapere quale decisione prenderà Trump riguardo all'Iran, descrivendo alcune possibilità che includono attacchi militari “per garantire che l'Iran non ottenga armi nucleari” o la risoluzione del problema "con mezzi diplomatici”. Tutti "preferiscono l'opzione diplomatica" ha detto, "ma dipende davvero da ciò che faranno e diranno gli iraniani”. In ogni caso, le trattative vanno avanti, il canale statunitense Ms Now riporta che il ministro degli Esteri dell'Oman incontra oggi a Washington il vicepresidente Vance e altri funzionari americani per colloqui nell'ambito delle trattative sul programma nucleare dell’Iran.

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27 febbraio 2026, 10:14