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Kyiv, tende di emergenza per chi non ha elettricità e riscaldamento Kyiv, tende di emergenza per chi non ha elettricità e riscaldamento

Ucraina, nuovi negoziati dal primo febbraio. Mosca preme per il Donbass

Terminato il primo round ad Abu Dhabi, ucraini, russi e statunitensi dovrebbero riprendere i colloqui tra una settimana, ritenuti importanti da Zelensky, mentre il Cremlino insiste sulla questione territoriale. Kyiv ancora al gelo e sotto i bombardamenti

Vatican News

Costruttivi e importanti. Volodymyr Zelensky, in queste ore a Vilnius per un trilaterale con i presidenti di Lituania e Polonia, ha così definito i colloqui ad Abu Dhabi tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, conclusisi sabato 24 gennaio e che dovrebbero riprendere il primo febbraio, sempre negli Emirati Arabi Uniti. "Le parti – ha indicato il presidente ucraino – hanno concordato di riferire nelle capitali e di coordinare le ulteriori fasi con i leader. I rappresentanti militari hanno individuato un elenco di questioni per un prossimo incontro". Secondo funzionari statunitensi, sarebbero stati compiuti “molti progressi finora nel definire con precisione i dettagli necessari per raggiungere un accordo".  "Non siamo lontani da un incontro Putin-Zelensky" hanno anche annunciato, ma serve ancora tempo.

La questione territoriale

Per Mosca, che anche da parte sua ritiene costruttivi i negoziati a tre, l’eventuale “rapido progresso” verso la pace dipenderà dalla risoluzione della questione territoriale. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino Peskov, per il quale la strada, è “ardua e dura” e che già all’inizio dei colloqui ad Abu Dhabi aveva sottolineato che per i russi era "importante" che le truppe ucraine si ritirassero volontariamente dal Donbass. La questione territoriale resta, spiegano i russi, quella “più complessa”, alla quale si potrebbe dare una risposta, sempre secondo il Cremlino, applicando ai negoziati in corso la formula specifica elaborata durante “il vertice russo-americano in Alaska del 15 agosto”. Peskov, intervistato dalla tv russa, ha poi indicato che gli Usa stanno accelerando per arrivare a una soluzione.“C'è molto slancio in atto – ha detto il portavoce – gli americani in quanto intermediari, stanno correndo contro il tempo; hanno fretta, e questo è comprensibile”.

Gli attacchi al settore energetico

Ai social, il presidente ucraino ha affidato le sue dichiarazioni sugli ultimi attacchi russi diretti soprattutto, ha sottolineato, a colpire il settore energetico, infrastrutture critiche ed edifici residenziali.  Sulla capitale Kyiv e nella regione circostante, oltre un milione di persone sono rimaste senza elettricità e riscaldamento con temperature che scendono sono i -10° C.

Raid ucraino su Belgorod

Le forze ucraine avrebbero intanto condotto quello che viene descritto come l’attacco “più massiccio” dall’inizio della guerra contro la centrale termoelettrica di Belgorod. Secondo le agenzie di stampa indipendenti, sarebbero state registrate “almeno 50 esplosioni”, che non hanno provocato vittime, ma interruzioni di corrente e acqua in alcuni distretti.

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25 gennaio 2026, 14:04