Civili sudanesi sfollati Civili sudanesi sfollati   (AFP or licensors)

Il Sudan travolto dalla violenza, decine i civili uccisi. L’allarme dell’Onu

Nuove stragi si sono consumate nel Darfur del nord nel contesto del sanguinoso conflitto fra le Forze di supporto rapido e quelle governative. Solo due giorni fa un altro pesante attacco aveva colpito il sud est del Paese, mentre sono migliaia gli sfollati interni

Paola Simonetti - Città del Vaticano

Lo scontro fra le Forze di supporto rapido e l’esercito sudanese non allenta la morsa in Sudan dove le Nazioni Unite denunciano nelle ultime ore l’uccisione di almeno 19 civili nell’area di Jarjir, nel Darfur settentrionale. Altri 27 morti sono stati registrati solo due giorni fa per attacchi dei ribelli con droni a Sinja, la capitale dello Stato di Sennar, dove sono stati presi di mira una foresteria governativa e il quartier generale militare.

Le dinamiche nell’area

Un conflitto in cui non è mancato l’intervento dell’Egitto che lo scorso 9 gennaio, secondo i media locali, ha intercettato e attaccato un convoglio di rifornimenti diretto verso i ribelli, sul confine tra Sudan, Libia ed Egitto, area ritenuta crocevia di traffici di esseri umani, armi, droga e carburante. La Lega Araba, in un messaggio alle Nazioni Unite, ha fatto appello alla salvaguardia di sovranità e integrità territoriale del Sudan e delle sue istituzioni.

Il tragico profilo umanitario

L’infuriare del conflitto ha prodotto nel Paese una della più gravi crisi umanitarie del mondo, con la fuga costante di imponenti gruppi umani. L’Onu segnala 8 mila persone sfollate solo negli ultimi giorni e un’emergenza nutrizionale acuta che in alcune aree ha raggiunto il 53 per cento della popolazione.

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14 gennaio 2026, 09:36