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Villa Giulia a Roma Villa Giulia a Roma

Con “Passeggiate romane” il Cinema Farnese fa tappa nella Villa Giulia dei Papi

Nella storica sala, la rassegna di appuntamenti divulgativi che raccontano la bellezza della capitale italiana dedica oggi uno degli incontri alla residenza suburbana fatta edificare a metà del Cinquecento da Giulio III. Lo splendido complesso rinascimentale è dall’Ottocento sede del museo nazionale etrusco

Eugenio Murrali – Città dl Vaticano

“L’ottava meraviglia del mondo”, così l’umanista e arcivescovo svedese Olao Magno definì Villa Giulia. A questo monumento alla bellezza voluto da Giulio III è dedicato un incontro della quinta serie di Passeggiate romane, al Cinema Farnese: Villa Giulia: una residenza papale. L’iniziativa, curata dall’architetto Luca Berretta, ha l’intento di far conoscere siti e dettagli della storia di Roma, attraverso suggestioni, curiosità, immagini. “Racconto questi luoghi nel modo più semplice possibile – dice Berretta - perché la gente mi possa comprendere e soprattutto sia spinta dal desiderio di andare a visitarli”.

Ascolta l'intervista all'architetto Luca Berretta

Una residenza papale

“Lo storico dell’arte John Coolidge – spiega Berretta – definì Giulio III ultimo dei Papi rinascimentali”. Colto umanista e grande amante delle arti, il Pontefice fece costruire questa residenza suburbana quale spazio immersivo e sorprendente, in cui architettura, pittura, natura, scenografie d’acqua concorrevano allo stupore del visitatore. Alla sua realizzazione parteciparono artisti come Giorgio Vasari, Jacopo Barozzi da Vignola e Bartolomeo Ammannati. “Giulio III – precisa Berretta - arrivava dal Vaticano, attraverso il fiume, dove oggi è il ponte Flaminio e all’epoca c'era una sorta di imbarcadero: lui scendeva e si avviava verso Villa Giulia come in un cammino iniziatico che in realtà era un passeggio meraviglioso tra i boschi, in una natura fantastica”. La facciata esterna, severa, celava allora come oggi un susseguirsi di spazi e movimenti architettonici e pittorici pieni di grazia, tipici dello stile manierista. L’emiciclo con le grottesche, i giardini a diversi livelli, il ninfeo creano una dimensione di incanto fiabesco.

Un ponte tra passato e presente

Alla fine dell’Ottocento, sotto il Regno d’Italia, la villa assume la funzione di museo, grazie a uno dei padri dell’archeologia moderna, Felice Barnabei. La data di fondazione è il 1889 e l’istituzione nasceva come Museo delle Antichità preromane. Oggi, divenuta ETRU – Museo Nazionale Etrusco - l'istituzione diretta da Luana Toniolo è nota come uno degli spazi espositivi più importanti al mondo tra quelli dedicati all'antica e raffinata popolazione del centro Italia. All’interno vi sono significative, imprescindibili espressioni artistiche etrusche – tra le opere più amate e popolari il celeberrimo sarcofago degli sposi - insieme a notevolissime creazioni greche importate in Etruria. “Oggi potrei definirla – afferma Berretta - una specie di ponte tra passato e presente, dove prosegue la dimensione di apertura e partecipazione artistica”. Ancora oggi Villa Giulia è, infatti, uno spazio di riflessione e crescita, dove oltre alle fondamentali attività museali, si tengono convegni, conferenze, presentazioni di libri con ETRUlegge e Mercoledì:talk! curati da Maddalena Santeroni, serate culturali, tra cui, tradizionalmente, la finale del Premio Strega.

Dall'isolamento all'incontro

Uno degli aspetti più interessanti della rassegna Passeggiate romane è la sua genesi, avvenuta durante la pandemia. “Eravamo tutti quanti chiusi nelle nostre case – ricorda il curatore - e alcuni amici mi chiesero di raccontare qualcosa di bello. Allora scelsi la storia di Roma e quindi cominciai ad approfondirla attraverso una serie di incontri virtuali”. Inizialmente partecipava solo un circolo ristretto di persone, poi, con il passaparola, l’iniziativa si è allargata giungendo alle orecchie e agli occhi di Fabio Amadei, proprietario del cinema Farnese, che ha deciso di ospitarla. Le passeggiate sono diventate, così, meno virtuali e oggi un solido gruppo di appassionati, a cui se ne aggiungono sempre altri , ha il piacere di incontrarsi, ritrovarsi, ascoltare una pillola di cultura e, spesso, di andare a visitare quel sito di Roma che non conosceva o di cui non sapeva la storia e i particolari. Le tappe delle prossime “passeggiate” saranno la piazza di Sant’Ignazio, il 15 febbraio, la villa Farnesina e gli affreschi di Raffaello, l’8 marzo, e palazzo Barberini, il 29 marzo.

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25 gennaio 2026, 09:30