La portaerei Uss Lincoln attraversa lo stretto di Hormuz lo scorso 19 novembre 2024 La portaerei Uss Lincoln attraversa lo stretto di Hormuz lo scorso 19 novembre 2024  (Public Domain)

Tensione Usa-Iran, Teheran iscrive l’Ue nella lista delle organizzazioni terroristiche

Alta tensione tra Stati Uniti ed Iran: nel mirino di Teheran finisce anche l’Unione europea, dopo l’Iscrizione dei pasdaran nella lista dei terroristi da parte dei 27 Paesi dell’Ue. E mentre si parla di una prossima azione militare di Washington sulla Repubblica islamica, la diplomazia tenta la strada del negoziato

Silvia Giovanrosa - Città del Vaticano

“Ostile e offensiva”, così l'Iran ha definito la decisione dell'Unione europea di inserire le Guardie rivoluzionare degli ayatollah nella lista dei terroristi internazionali, dopo la repressione delle proteste scoppiate nella Repubblica islamica le scorso 28 dicembre. Teheran ha dichiarato che, in base ad “una risoluzione dell'assemblea consultiva islamica" del 2019, basata sulla reciprocità delle misure, anche gli eserciti dei Paesi europei saranno iscritti nella lista delle organizzazioni terroristiche. Lo ha annunciato il segretario del Supremo Consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, sbarcato poi a Mosca dove ha incontrato Vladimir Putin. Sulla scia dell'Unione europea, anche gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni all'Iran che vanno a colpire il ministro dell'Interno e alcuni comandanti dei pasdaran, così come le società di servizi finanziari.

Possibile azione militare statunitense

Alti funzionari Usa hanno annunciato di aver informato uno dei loro principali alleati in Medio Oriente che potrebbe essere imminente un attacco militare. Nelle ultime settimane la Casa Bianca ha schierato una serie di dispositivi da guerra. La notizia è stata diffusa dall'emittente televisiva statunitense Cnn che, con l'ausilio di informazioni pubbliche, ha fornito un quadro delle forze schierate nella regione mediorientale. L'elemento più rilevante è la presenza della portaerei a propulsione nucleare Lincoln, che attualmente si trova nel Mar Arabico settentrionale. L'attività di sorveglianza è continua, con droni e aerei da riconoscimento impegnati nello Stretto di Hormuz, dove domenica sono previste le esercitazioni delle Guardie rivoluzionarie. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) ha esortato i pasdaran a svolgere l'esercitazione annunciata "in modo sicuro e professionale, evitando inutili rischi per la libertà di navigazione del traffico marittimo internazionale”.

Il lavoro diplomatico

Sul piano della diplomazia, il ministro degli esteri di Teheran ha interpellato la Turchia che si offre di mediare per evitare l'escalation, fino a proporre un incontro trilaterale "al massimo livello". Allo stesso tempo, Arabia Saudita, Turchia, Oman e Qatar sono stati in contatto con i leader di Washington e Teheran sostenendo che un'escalation causerebbe una massiccia destabilizzazione in tutta la regione.

Le trattative per l'accordo sul nucleare iraniano

Si continua inoltre a lavorare per un possibile accordo sul nucleare per scongiurare l'intervento armato statunitense. Il capo della Casa Bianca, Donald Trump, ha dichiarato che l'Iran sarebbe pronto al negoziato e a riprendere i colloqui sulle questioni nucleari, escludendo però discussioni sulle sue capacità di difesa e balistiche. "Posso dirvi che vogliono raggiungere un accordo", ha detto il presidente degli Stati Uniti ai giornalisti nello Studio Ovale, senza rivelare la scadenza data a Teheran. "Se non ci sarà l'accordo, vedremo cosa succederà".

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31 gennaio 2026, 10:23