Groenlandia, Trump minaccia dazi a chi ostacola l’acquisizione
Silvia Giovanrosa – Città del Vaticano
Torna a parlare di dazi Donald Trump, l'arma delle tariffe commerciali che sin dall'inizio della sua amministrazione ha agitato le cancellerie di tutto il mondo. “Potrei imporli a quanti non sono d'accordo sulla Groenlandia" ha dichiarato il presidente Usa dopo che diversi Paesi di Europa e Nato si sono attivati, inviando contingenti militari, segnando l'avvio della missione Artic Endurance, "resistenza artica". E nel contesto di un tentativo diplomatico per una risoluzione del caso, anche gli Stati Uniti sono stati invitati come membri dell'Alleanza Atlantica a partecipare alle esercitazioni militari, come ha dichiarato dal capo del Comando Artico danese Andersen. L'ufficiale ha affermato di aver parlato con gli alleati della Nato, Stati Uniti compresi, e di averli invitati ad unirsi a quanto voglio davvero proteggere l'Isola artica da possibili minacce.
Cosa è l'Artic Endurance
La missione nasce con lo scopo di un consolidamento militare per contrastare “le minacce nell'Artico”, che Trump vede nella Cina e nella Russia, ed addestrare le truppe a operare nelle condizioni estreme che l'ambiente comporta. Oltre alla Francia, parteciperanno Svezia, Norvegia, Finlandia, Germania, Regno Unito e, come hanno annunciato da ultimi, anche Paesi Bassi, Estonia e forse la Spagna. L'invio di truppe europee, anche se si tratta di pochi uomini, è motivo di “massima preoccupazione”, ha fatto sapere Mosca. In ogni caso, per la Casa Bianca, ha rimarcato la portavoce Karoline Leavitt, l'invio di truppe europee “non influenzerà la decisione del presidente”. In questo contesto lunedì prossimo, il Segretario Generale della Nato, Mark Rutte, incontrerà il ministro della Difesa della Danimarca, Poulsen, e la ministra degli Affari esteri della Groenlandia, Motzfeldt
La risposta di Trump
Il presidente degli Stati Uniti ha confermato un dialogo aperto con l'Alleanza Atlantica."La Nato si sta occupando con noi della questione", ha detto, rimarcando poi come gli Usa hanno "un disperato bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale". Se non si otterrà, gli Stati Uniti avranno una "lacuna per quanto riguarda le nostre attività relative alla difesa missilistica ea tutto il resto". Per questo a marzo è prevista la visita a Nuuk dell'inviato speciale Jeff Landry che si è già dimostrato ottimista sulla possibilità di ottenere un accordo.
La reazione di Mosca
Non è rimasta a tacere Mosca, per la quale la Groenlandia è territorio del Regno danese. “Per Trump il diritto internazionale non è una priorità", ha sottolineato il Cremlino.
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