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I ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia, Lars Lokke Rasmussen e Vivian Motzfeldt I ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia, Lars Lokke Rasmussen e Vivian Motzfeldt  (ANSA)

Groenlandia, nulla di fatto al vertice Usa-Danimarca. Truppe Nato sull'Isola artica

Continuano i colloqui circa la sorte dell territorio autonomo danese. Ieri, mercoledì 14 gennaio, a Washington incontro tra le diplomazie di Stati Uniti, Danimarca e Gronelandia. Il vertice si è concluso senza in raggiungimento di un accordo. Mentre Washington non arretra circa le sue mire sull'isola, anche l’Europa si mobilita

Silvia Giovanrosa - Città del Vaticano

E' durato circa un'ora l'incontro all'Eisenhower Building, a Washington, ma Danimarca e Groenlandia non sono riuscite a spostare le mire dell'amministrazione Usa sull'Isola artica. Per Copenaghen e Nuuk la conquista del Paese è una linea rossa che non può essere oltrepassata, e sarebbe inaccettabile non rispettarne l'integrità territoriale. Per Trump, tuttavia, il possesso del suolo groelandese continua ad essere una questione di sicurezza nazionale, soprattutto in vista della costruzione del Golden Dome, il mega progetto di difesa anti missili americano.

La posizione degli Stati Uniti

Da mesi ormai, il capo della Casa Bianca sottolinea il rischio che il territorio autonomo nell'Artico possa finire nelle mani di Russia e Cina. Del resto è cosa certa che la Groenlandia sia ricca di risorse naturali, petrolio e terre rare. A oggi però è ancora molto complicato accedere ai giacimenti, per via della presenza massiccia dei ghiacci. "Non ho intenzione, ha detto Trump, parlando ai giornalisti dello Studio Ovale, di rinunciare alle opzioni. Il problema è che, se la Russia o la Cina volessero occupare la Groenlandia, non c'è nulla che la Danimarca possa fare al riguardo, mentre c'è tutto quello che possiamo fare noi". Il presidente ha inoltre aggiunto che la Nato potrebbe diventare "ancora più formidabile ed efficace con la Groenlandia in mano agli Stati Uniti" e ha sottolineato: "Meno di questo è inaccettabile".

La posizione di Danimarca e Groenlandia

Risponde ai timori statunitensi il ministro degli Esteri di Copenaghen, Lars Lokke Rasmussen, sottolineando come "la narrazione secondo cui ci sarebbero navi da guerra cinesi ovunque non corrisponde al vero. “Secondo la nostra intelligence, non abbiamo navi da guerra cinesi in Groenlandia da circa un decennio", ha detto. Tuttavia Rasmussen ha promesso che continuerà ad impegnarsi per aumentare la sicurezza nell'Artico e che continuerà a parlare con Washington. Noi abbiamo chiarito in modo inequivocabile che ciò non è nel nostro interesse". Il concetto è stato ribadito anche dalla ministra degli Esteri groenlandese, Vivian Motzfedt, che, nella lingua della sua gente, ha affermato senza giri di parole che la Groenlandia "non vuole essere conquistata dagli Stati Uniti". Tuttavia è stato sottolineato come la Danimarca "rafforzerà" la sua presenza militare in Groenlandia e che si concentrerà su una maggiore presenza della Nato nell'Artico. Su richiesta di Copenaghen, anche la Svezia contribuirà con l'invio di personale militare. D'altra parte i 60mila groenlandesi, hanno sottolineato come preferiscono "la Danimarca agli Stati Uniti.

L'Europa e la Nato

Intanto, si prevede che nei prossimi giorni, arriveranno sull'isola altre truppe della Nato, quindici soldati francesi sono già arrivati ​​in Groenlandia. Militari francesi, tedeschi e dei Paesi nordici parteciperanno a una missione militare europea nel territorio autonomo della Danimarca. Il ministero della Difesa tedesco ha confermato che Berlino prenderà parte all'iniziativa dell'esercitazione militare inviando una squadra di riconoscimento della Bundeswehr, incaricata di valutare sul posto le condizioni operative e i possibili contributi militari tedeschi nell'ambito della missione multinazionale

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15 gennaio 2026, 10:33