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L'iniziativa, promossa dall'associazione ‘BellunoLaNotte.com’ in collaborazione con le diocesi italiane, i vicariati per la cultura, gli uffici di arte sacra, le pastorali giovanili e numerose confessioni religiose L'iniziativa, promossa dall'associazione ‘BellunoLaNotte.com’ in collaborazione con le diocesi italiane, i vicariati per la cultura, gli uffici di arte sacra, le pastorali giovanili e numerose confessioni religiose  (© La lunga notte delle chiese)

La lunga notte della Chiese, undicesima edizione: la casa come luogo di rifugio

Il tema dell’edizione 2026, che ricorda gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi è racchiuso nella parola ‘Home’, rievocando l'episodio che segnò l’inizio della conversione del santo Secondo la tradizione, infatti, davanti al Crocifisso di San Damiano, in gioventù Francesco udì una voce che gli sussurrò: “Francesco, va' e ripara la mia casa”

Iris Venuto - Città del Vaticano

Riflessioni, testimonianze e concerti risuoneranno tra le navate delle chiese italiane per tutta la giornata di venerdì 5 giugno, quando tornerà La lunga notte delle chiese, giunta quest'anno all'undicesima edizione. Nel corso di una grande notte bianca, centinaia di luoghi di culto apriranno le loro porte a cittadini e fedeli, trasformandosi in spazi di incontro, cultura e dialogo.

La lunga notte delle chiese
La lunga notte delle chiese   (© La lunga notte delle chiese)

A 800 anni dalla morte di San Francesco

L'iniziativa, promossa dall'associazione ‘BellunoLaNotte.com’ in collaborazione con le diocesi italiane, i vicariati per la cultura, gli uffici di arte sacra, le pastorali giovanili e numerose confessioni religiose, propone un programma ricco di eventi che intrecciano arte, musica, teatro e momenti di riflessione, per raccogliere l'intera comunità in un percorso di riflessione, dialogo e evangelizzazione. Il tema dell’edizione 2026, che ricorda gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, è racchiuso nella parola ‘Home’, rievocando l'episodio che segnò l’inizio della conversione del santo. Secondo la tradizione, infatti, davanti al crocifisso di san Damiano, in gioventù Francesco udì una voce che gli sussurrò: “Francesco, va' e ripara la mia casa”. Un invito dapprima inteso nel suo significato più letterale, ossia come richiesta di restauro di una chiesa in rovina. Con il tempo però emerse il significato più profondo di quella chiamata: rinnovare non solo le fondamenta di una parrocchia, ma tutta l’umanità e il mondo ecclesiastico.

La “Casa” come luogo di rifugio, cura e incontri

Ascolta l'intervista a Stefano Casagrande, organizzatore dell'iniziativa La notte delle chiese

"Home" va oltre il significato di abitazione fisica e si apre ai concetti di appartenenza, radici, accoglienza e cura. È il luogo in cui trovano spazio fragilità, speranze e identità. Un tema particolarmente attuale, che richiama la necessità di ricostruire relazioni ferite, ritrovare armonia con il creato e vivere la fede come esperienza concreta e accogliente. “Per noi la casa è l'intero ecosistema, l'intera comunità internazionale. Quello che accade oggi nel mondo si riflette immediatamente in ogni parte del pianeta, per cui non possiamo più permetterci di riflettere soltanto sulle nostre micro-comunità”: così ai nostri microfoni Stefano Casagrande, direttore organizzativo de “La lunga notte delle chiese”, spiega il significato del tema a cui si ispira questa nuova edizione che rivolge un “invito a ritornare a ricostruire le comunità attorno a valori comuni e non solo a propri interessi personali”.  ‘Home’ assume così un significato che oltrepassa i confini di una semplice casa e spazia tra i concetti di appartenenza, radici, cura e accoglienza. È il rifugio dove trovano riparo le proprie fragilità, speranze e identità dal clima di profonda incertezza e instabilità dei nostri giorni. Ma è anche un luogo da tutelare, in cui i suoi abitanti sono invitati a trasformarsi da semplici ospiti in custodi, dediti alla salvaguardia dell’ambiente e alla cura del creato.

Mediatore tra fede e contemporaneità

La lunga notte delle chiese
La lunga notte delle chiese   (© La lunga notte delle chiese)

In questo contesto, le porte delle chiese resteranno aperte come una grande casa comune per accogliere in una dimensione ecumenica concerti, testimonianze e momenti di riflessione, dedicati a tutte le confessioni. La vera sfida è quella di raggiungere non soltanto i praticanti, bensì chiunque, anche chi, pur passando ogni giorno di fronte a una chiesa, non trova il coraggio di entrarvi. E proprio l'arte, portatrice di un linguaggio universale, diventa lo strumento di aggregazione ideale, capace di restituire vitalità ai luoghi di culto e trasformarli in spazi vissuti sia dalla fede che dalla contemporaneità. "Fin dalla prima edizione – rivela l’organizzatore –  abbiamo capito che la musica, la cultura e la bellezza potessero essere il tramite più adatto: questa è stata sempre la modalità che ci ha permesso di portare nelle chiese moltissime persone”.

Un esperimento in crescita dal 2016

Saranno centinaia le parrocchie e le associazioni coinvolte in tutta Italia. Artisti, musicisti, guide e volontari accompagneranno i visitatori in percorsi di raccolta, sosta, riflessione e contemplazione, previsti in un vasto programma consultabile sul sito www.lunganottedellechiese.com. Un’occasione, dunque, anche per valorizzare gli affreschi, le sculture e tutto il patrimonio artistico custodito nelle chiese italiane. Il progetto, ispirato alla "Lange Nacht der Kirchen", iniziativa attiva da anni in Austria e in Alto Adige, è nato nel 2016, coinvolgendo appena quattro chiese della diocesi di Belluno-Feltre. “L’idea – racconta Casagrande – fu talmente un successo che abbiamo deciso di coinvolgere i territori vicini. Un po' alla volta con il passaparola il progetto si è diffuso in tutta Italia e oggi partecipano non solo le diocesi ma si attivano automaticamente anche le singole parrocchie”. Una scommessa che coinvolge oggi centinaia di realtà ecclesiali in tutta la penisola, trasformandosi in uno degli incontri più significativi tra arte, fede e contemporaneità.

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04 giugno 2026, 12:48