Francesco e il suo sguardo sul mondo attraverso l'arte
Marina Tomarro - Città del Vaticano
Guardare oltre l'immagine iconografica di San Francesco per raccontarne il suo modo di guardare il mondo e il valore etico del pensiero del Poverello di Assisi. È questo il messaggio dell'esposizione, curata da Beatrice Buscaroli, che si è aperta ieri a Roma alla Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. La visione della vita, espressa nel Cantico delle Creature, diventa così un punto di partenza per rileggere l'arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi.
L'arte racconta il pensiero di Francesco
San Francesco non è soltanto soggetto di rappresentazione, ma presenza capace di orientare lo sguardo e suggerire nuove possibilità di relazione tra uomo, natura e sacro. “La sua figura dopo 800 anni continua ad affascinare e ad interrogare le persone e tra questi anche tanti artisti", spiega Davide Rondoni Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell'Ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi." Sono loro che hanno reso possibile questa mostra, facendola diventare anche un'occasione per capire come gli artisti di oggi si confrontano con una figura di 800 anni fa. L'uomo è un essere religioso che conserva in sé una domanda di infinito, e di legare in un unico disegno i punti della propria vitaDentro questo orizzonte si inserisce la figura del Poverello d'Assisi, che da Giotto in poi, è sicuramente una delle figure più rilevanti e più interrogate”.
La religiosità di San Francesco profonda e commovente
Tanti gli artisti contemporanei coinvolti nella mostra. Tra gli altri sono esposte le opere di Pier Paolo Calzolari, Stefano Arienti e Bruna Esposito: rivelano un paesaggio simbolico attraversato da segni naturali e fragili presenze. Alberto Burri, Mario Giacomelli, Giorgio Morandi ed Ennio Morlotti riflettono invece sulla materia, sul tempo e sulla dimensione essenziale dell'esistenza. Il percorso prosegue con le visioni di Mario Schifano, Maria Lai, Antonio Del Donno e Paolo Canevari, fino ai lavori di artisti delle generazioni più recenti che reinterpretano il tema francescano tra simbolo, figura e metamorfosi del vivente.
L'esposizione è ulteriormente impreziosita dalla presentazione in anteprima di opere inedite di Jacopo Benassi, Chiara Calore, Aron Demetz, Fulvio Di Piazza, Marco Cingolani, Andrea Mastrovito, Alessandro Pessoli, Nicola Samorì. “I motivi per cui ci si avvicina alla figura di Francesco possono essere molteplici – prosegue Davide Rondoni – dall'amore per il Creato a quello per gli amici, alla sua religiosità profonda, ma il cuore pulsante è quello di un uomo commosso davanti alla grandezza dell'Altissimo, che non è rimasto nascosto ,ma è diventato un tenero bambino che nasce a Natale”
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