2026.06.08 Il Congresso apostolico mondiale della misericordia a Vilnius

Vilnius, aperto il Congresso apostolico mondiale della misericordia

La concelebrazione eucaristica presieduta dall'arcivescovo Gintaras Grušas, seguita da una processione per le vie della capitale lituana, ha aperto domenica la VI edizione dedicata al tema "Costruiamo la città della misericordia". Essa non è fatta di mattoni ed edifici ma di "persone trasformate dall'amore di Dio", ha detto il presule nell'omelia

Giovanni Zavatta - Città del Vaticano

La concelebrazione eucaristica nella piazza della Cattedrale presieduta dall’arcivescovo Gintaras Grušas, poi la processione per le vie della città fino alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù alla quale hanno partecipato migliaia di persone provenienti da una cinquantina di paesi di tutto il mondo: è stata la solennità del Corpus Domini a scandire ieri, domenica 7, la giornata di apertura del VI Congresso apostolico mondiale della misericordia che si svolge a Vilnius, capitale della Lituania, fino al 12 giugno. Non c’era modo migliore per iniziare l’evento, ha detto monsignor Grušas nell’omelia, perché «l’Eucaristia è il centro stesso della Misericordia di Dio». E oggi «non sarà un’idea, un simbolo o un’antica tradizione religiosa a sfilare per le strade di Vilnius. Oggi il Cristo vivente stesso camminerà per questa città». Particolarmente significativo l’itinerario seguito dalla processione passato per alcune chiese che durante l’era sovietica vennero chiuse o trasformate in musei. Oggi «questi stessi luoghi proclamano nuovamente il messaggio della misericordia di Dio, ergendosi come potenti simboli della perseveranza della fede e del rinnovamento spirituale». Riflettendo poi sul tema del congresso, Costruiamo la città della misericordia, l’arcivescovo (che è anche presidente del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa) ha detto che non è fatta di mattoni ed edifici ma di «persone trasformate dall’amore di Dio».

 

Santa Maria Faustyna Kowalska e la preghiera della Coroncina 

I lavori veri e propri sono cominciati nella mattinata di oggi, lunedì 8, preceduti dalla messa celebrata dal cardinale Rolandas Makrickas, il quale ha ricordato che proprio lì, sulla collina del Salvatore, nell'antico quartiere di Rasos, fra il 13 e il 14 settembre 1935 santa Maria Faustyna Kowalska ebbe la visione di Gesù che gli dettò la preghiera della Coroncina della Divina Misericordia. «Gesù, confido in Te, questa è la chiave di tutto», ha detto il porporato, osservando che «la misericordia non è solo qualcosa che riceviamo ma qualcosa che siamo chiamati a donare» e «in un mondo segnato da divisioni, guerre, giudizi e durezza, il cristiano è chiamato a essere un segno vivente di misericordia nel perdono, nell'ascolto, nella pazienza e nella vicinanza a chi soffre». Sono seguiti gli interventi tenuti dal cardinale arcivescovo di Cracovia, Grzegorz Ryś, dal patriarca ecumenico Bartolomeo e da John Pridmore, inglese, che ha offerto la sua testimonianza di redenzione: da giovane criminale nell’East End di Londra all’incontro con Dio e la sua misericordia, alla missione odierna con i giovani a rischio per ispirarli a liberarsi dalla violenza. Nel pomeriggio una serie di laboratori animerà vari luoghi di Vilnius.

Vescovi, teologi e operatori della carità fra i partecipanti

Tra i partecipanti nei prossimi giorni figurano il vescovo di Minna, Martin Igwemezie Uzoukwu, fondatore nel 2002 del movimento dei Missionari della divina misericordia e impegnato in Nigeria a promuovere la pace nelle regioni di conflitto, il sacerdote anglicano Nicky Gumbel, e Roseline Chaanine, segretaria nazionale della Divina misericordia in Libano e coordinatrice regionale per i laici in Medio Oriente, oltre alla teologa Donna Lynn Orsuto, a Tetiana Stawnychy, presidente di Caritas Ucraina, e a padre Patrice Chocholski, direttore dell’Istituto cattolico del Mediterraneo a Marsiglia. Sarà il pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, arcivescovo Rino Fisichella, ad aprire i lavori giovedì 11 con la relazione Le opere di misericordia come cammino di evangelizzazione. «Sperimentiamo ancora una volta nella nostra vita quanto Dio sia misericordioso con ciascuno di noi e rinnoviamo il nostro impegno nel costruire città che siano sempre più luoghi di misericordia», ha esortato monsignor Fisichella alla vigilia.

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08 giugno 2026, 11:54