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Gerusalemme continua ad essere chiusa, chi non risiede nella Città Vecchia non può entrare dalle porte che la circondano Gerusalemme continua ad essere chiusa, chi non risiede nella Città Vecchia non può entrare dalle porte che la circondano  (AFP or licensors)

Gerusalemme, luoghi santi e una scuola oltraggiati dalla violenza

L'allarme di padre Ibrahim Faltas: nella Città Vecchia di Gerusalemme non esistono rifugi. Ieri frammenti di un missile hanno colpito la scuola elementare della Custodia di Terra Santa, alla porta di Jaffa. L'edificio era vuoto perché, dallo scorso 28 febbraio, nessuno può frequentare le lezioni. Sarebbe stata l'ennesima tragedia

di Ibrahim Faltas *

Anche la Città Vecchia di Gerusalemme è stata ferita dalla violenza che sta stringendo in una morsa tutto il Medio Oriente. Frammenti di un missile hanno colpito la nostra Scuola elementare della Custodia di Terra Santa alla porta di Jaffa. Sono pezzi di metallo pesante che arrivano a forte velocità e che possono uccidere e distruggere. La scuola era vuota, non c'è scuola dal 28 febbraio. Non abbiamo avuto molti danni e, grazie a Dio, non c'erano bambini, insegnanti e personale presenti nella scuola. Sarebbe stata una tragedia nel disastro che stiamo vivendo. Chi abita la Città Vecchia di Gerusalemme non ha la possibilità di avere un rifugio in cui ripararsi, non esistono rifugi, non c'è la possibilità di costruirne o di ricavare posti sicuri per proteggersi.  Anche al Campo dei Pastori di Beit Sahour è caduto un rottame di missile vicino alla Cappella Palestinese. Non ha colpito persone e non ha fatto danni ma le dimensioni sono tali che spaventano al solo pensiero di cosa sarebbe potuto succedere.

Un'umanità distrutta

Missili e droni sono le mani e le braccia di chi non vuole vedere la disperazione negli occhi di un'umanità distrutta, di chi non tocca i corpi innocenti senza vita e senza colpa, di chi non sente il grido di dolore silenzioso dei bambini. Molti missili continuano a cadere al confine con il Libano, la situazione è terribile, la gente ha paura, è disperata, è terrorizzata. La notte fra mercoledì e giovedì sono caduti circa 200 missili e la notte seguente tanti altri che hanno provocato il ferimento di 60 persone. La  guerra sta diffondendo morte e sofferenza al popolo libanese, più di 500.000 persone sono in fuga da città distrutte. Persone fragili, disabili, anziani, bambini sono senza riparo dal freddo, senza cibo e senza cure.  Gerusalemme continua ad essere chiusa, chi non risiede nella Città Vecchia non può entrare dalle porte che la circondano. Gerusalemme, città santa, da due settimane non può accogliere la preghiera dei fedeli delle tre religioni monoteiste. 

La Via Crucis dei bambini e dei ragazzi

Venerdì scorso, 13 marzo, avevamo organizzato la Via Crucis dei bambini e dei ragazzi delle scuole cristiane di Gerusalemme ma le autorità non hanno concesso il permesso a causa della situazione di pericolo e di tensione.  Da tempo le scuole preparano i testi da leggere, seguendo le 14 stazioni: sono parole e riflessioni che raccolgono le sofferenze e le ansie, la speranza e la fede, di bambini che vivono situazioni ed esperienze pesanti e sconvolgenti per la loro tenera età. 

"Siamo il sale della Terra"

Il logo scelto per la via Crucis di quest'anno ha una grafica molto significativa: abbiamo pensato ad una croce su cui è scritto "Siamo il sale della Terra". Sul legno della croce quattro braccia sono rivolte verso un cuore rosso posto all'incrocio dei due legni che compongono la croce, le cui radici rappresentano le quindici scuole cristiane di Gerusalemme. È un riferimento molto chiaro e molto forte ai bambini e ai ragazzi cristiani di oggi che saranno le donne e gli uomini di domani che vogliono rimanere fedeli alle proprie radici nella terra dove è nato il Cristianesimo, nella terra della fede di chi li ha preceduti. L'ultima frase riassume il senso profondo della vita in Cristo: "Camminiamo nell'unità e nella perseveranza".  Gli studenti, piccoli e grandi, avevano scritto pensieri personali, avevano preparato letture e canti, avevano fatto disegni e cartelli da portare mentre si meditano le sofferenze di Nostro Signore, si offrono quelle degli innocenti e si implora la pace. Speriamo di poter percorre la Via Dolorosa con i bambini venerdì prossimo, speriamo e preghiamo perché questo avvenga. Neanche noi francescani abbiamo percorso la Via Dolorosa per la Via Crucis, devozione particolarmente sentita in questo periodo quaresimale. Il Santo Sepolcro e il Cenacolo sono e resteranno ancora chiusi, come la Spianata delle Moschee rimasta chiusa per la preghiera nell'ultimo venerdì di Ramadan, chiuso ancora anche il Muro del pianto. Quanto dolore su questa terra benedetta!

* Responsabile delle scuole della Custodia di Terra Santa

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13 marzo 2026, 11:04