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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 25 luglio

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni domenica alle ore 14.05. In sommario oggi: il 18 luglio il concerto a Castel Gandolfo promosso dalla Diocesi di Albano; l'Angelus di domenica scorsa; la visita del Papa all'abbazia benedettina di Monte Cassino lunedì 20 luglio. Il settimanale di informazione - in collaborazione con l’Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato - è diffuso anche in podcast su Vatican News

HEBDÓMADA PAPAE”
NOTÍTIAE VATICÁNAE LATÍNE RÉDDITAE
Die vicésimo quinto mensis Iúlii anno bismillésimo vicésimo sexto

TÍTULI

Sábbato, die duodécimo mensis Iúlii, músicae clássicae concéntum Leóni quarto décimo Arce Gandúlfi Albanénsis dioecésis praebére vóluit.

Domínica die, ex verbis ante Angélicam Salutatiónem dicéndam enuntiátis, Summus Póntifex memorávit bonum étiam ex mali ténebris oríri.

Die Lunae vicésimo mensis Iúlii Montis Cassíni Papa monásticam communitátem privátim invísit.

Salútem plúrimam ómnibus vobis audiéntibus núntios Latínos dicit Rosárius Tronnolone.

Ascolta il nostro radiogiornale in lingua latina

NOTÍTIAE

Vesperascénte die duodevicésimo mensis Iúlii músicum concéntum participávit Póntifex, qui in Arcis Gandúlfi Palátii Apostólici cavǽdio hábitus est isque ab Albanénsi dioecési cóncitus, ut affectiónis esset signum in eum férias agéntem. Refert Eugénius Murrali.

“In terrárum vívimus orbe ubi deest pulchritúdo”, ait Summus Póntifex: “Tot adsunt negótia, bella, dimicatiónes, ódium, violéntia, carens opus et cétera incómmoda. Quod his rebus frui póssumus, id magnum est benefícium, quóniam éfficit ut memória teneámus plus adésse quam hoc. Vir ac fémina, cum volunt, una simul, pulchritúdinem exhibére possunt, quae ex corde ad cor nos ádiuvat ad caelum suspiciéndum. Música, ars, pulchritúdo”, áddidit ipse, “instruméntum sunt quod éfficit ut vel óptimam hóminis partem contueámur”.

Domínica undevicésima die mensis Iúlii, Regni parábolas éxplicans Leo quartus décimus, Angélicam Precatiónem recitávit una cum peregrínis in Libertátis Plàtea Arcis Gandúlfi coadunátis. Ante Mariálem Precatiónem, ex allocutióne, evangélicam ratiónem memorávit Póntifex quae mínime per insoléntiam agit, non dominátu praevalére vult. Alexánder De Carolis lóquitur.

“Iesus vult– ait Póntifex –  ut falláciam nos caveámus Dei cogitándi, poténtis simulácri, qui per vim operátur et dominári vult, qui triúmphans ádvenit. At contra, parvitátem pótius díligit, temperáti sui amóris signum, Isque líberos nos facit Se accipiéntes aut respuéntes, qui per zizániam procédit, qui de abscóndito agit et invisíbilis tamquam mínimum semen et intra pastam sine strépitu ferméntat”. Quod ex Regni parábolis exstat – adiécit Póntifex – probe ratiónem enódat, qua in mundo, nostra vita operátur Deus: patiénter agit, ad ánimis demíssis líberat atque hortátur ut fidúciam habeámus, étiam si absens videátur. “Reápse Ipse nos usque comitátur Eiúsque amor pro nobis semper operátur.

NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE

Die vicésima Lunae mensis Iúlii mane monásticam communitátem et Abbatíam Benedictínam Montis Cassíni privátim Summus Póntifex invísit. In órdinis fundatóris sepúlcro Leo quartus décimus orávit pro pace conciliánda in terrárum orbis regiónibus, quae sánguine et contentiónibus cruentántur. Horam Sextam cum mónachis recitávit et cum iis prandit ante quam Arcem Gandúlfi péteret.

Satis dictum est, quae sunt futúra, narrábimus próxima hebdómada. Valéte!

“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae

25 luglio 2026

TITOLI

Sabato 18 luglio la diocesi di Albano ha voluto offrire a Leone XIV, in vacanza a Castel Gandolfo, un concerto di musica classica.

Domenica, nelle parole pronunciate prima della recita dell’Angelus, il Santo Padre ha ricordato che il bene germoglia anche tra le oscurità del male.

Lunedì 20 luglio il Papa si è recato in visita privata alla comunità monastica di Montecassino.

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Rosario Tronnolone e bentornati all’ascolto del notiziario in lingua latina.

SERVIZI

La sera del 18 luglio il Papa ha assistito al concerto tenutosi nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, promosso dalla diocesi di Albano come segno d’affetto durante il suo soggiorno estivo. Il servizio a Eugenio Murrali.

“Viviamo in un mondo dove manca la bellezza”, ha detto il Santo Padre: “Ci sono tanti problemi, guerre, conflitti, odio, violenza, mancanza di lavoro e molte altre cose. Avere l’opportunità di trovarci per una situazione come questa è veramente un dono grande,  perché ci fa ricordare che c’è più di tutto questo. E che l’uomo e la donna, quando vogliamo, tutti insieme, possono presentare la bellezza che, da cuore a cuore ci aiuta a vedere e ad alzare lo sguardo verso il cielo. La musica, l’arte, la bellezza”, ha proseguito il Papa, “sono uno strumento che ci aiuta a guardare quella che è veramente una delle parti migliori dell’essere umano”.

Domenica 19 luglio, commentando le parabole del Regno, Leone XIV ha recitato l’Angelus con i pellegrini e i fedeli riuniti in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo. Nella riflessione che ha preceduto la preghiera mariana, il Papa ha ricordato che lo stile evangelico non vive di arroganza e non si impone col potere. Ce ne parla Alessandro De Carolis.

“Gesù ci mette in guardia” ha detto il Papa, “dalla tentazione di pensare a Dio come a una figura potente, che si impone con la forza, che occupa lo spazio per dominare, che arriva in modo trionfante. Al contrario, Dio predilige la piccolezza, segno del Suo amore discreto, che ci lascia liberi di accoglierlo o di rifiutarlo,  he cerca di farsi strada anche in mezzo alla zizzania, che agisce in modo nascosto e invisibile come il seme più piccolo di tutti e lievita dentro la pasta senza far rumore”. Quel che emerge dalle parabole del Regno, ha proseguito il Papa, ben descrive il modo in cui Dio opera nel mondo e nelle nostre vite: agisce con pazienza, libera dallo scoraggiamento e invita ad aver fiducia anche quando sembra essere assente. “In realtà Egli ci accompagna sempre e il Suo amore è sempre all’opera per noi”.

NOTIZIE

Il Santo Padre si è recato in visita privata, la mattina di lunedì 20 luglio, alla comunità monastica e all’Abbazia benedettina di Montecassino. Sulla tomba del fondatore dell’ordine, Leone XIV ha pregato per la pace nelle regioni del mondo ancora segnate dal sangue e dal conflitto. Il Papa ha recitato l’Ora Sesta con i monaci e ha pranzato con loro prima di rientrare a Castel Gandolfo.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.

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25 luglio 2026, 11:40