Nuovo Statuto e Regolamento ASIF: ulteriore passo verso gli standard internazionali
Vatican News
A quindici anni dall’avvio delle proprie attività, l’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (ASIF) Papa Leone XIV ha approvato e promulgato una riforma organica mediante l’adozione di un nuovo Statuto e del primo Regolamento interno. Il provvedimento non costituisce un atto isolato, bensì l’esito coerente di un percorso pluriennale con cui la Santa Sede e lo Stato della Città del Vaticano hanno progressivamente perseguito un allineamento agli standard internazionali vigenti sia in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio di denaro, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa, sia in materia di vigilanza prudenziale.
Impegno di lungo periodo verso la conformità internazionale
La riforma si colloca all’interno di un quadro normativo internazionale in costante evoluzione. Il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI/FATF), il Gruppo Egmont delle Unità di Informazione Finanziaria e la normativa rilevante dell'Unione Europea hanno nel tempo affinato e reso più stringenti i requisiti applicabili alle autorità con funzioni analoghe a quelle che, nel nostro ordinamento, sono attribuite all’ASIF. Il nuovo Statuto recepisce puntualmente tali sviluppi, con particolare riferimento a quanto stabilito sia nella VI Direttiva AML – di imminente trasposizione nel quadro normativo vaticano – sia nello Statuto del Gruppo Egmont adottato nel novembre 2025. Questo aggiornamento normativo riflette la volontà della Santa Sede di mantenere un dialogo costruttivo e continuativo con le principali istituzioni internazionali di regolamentazione finanziaria, onorando gli impegni assunti nel corso degli anni nei confronti della comunità internazionale.
Autonomia operativa e accountability istituzionale: equilibrio necessario
Uno degli assi portanti della riforma è l’ulteriore rafforzamento dell’autonomia e dell’indipendenza funzionale dell’ASIF, requisito esplicitamente prescritto dagli standard internazionali per le autorità che svolgono le funzioni di vigilanza e di informazione finanziaria attribuite, nel nostro ordinamento, all’ASIF. Un’autorità priva di reale indipendenza non può esercitare efficacemente le proprie funzioni, né godere della fiducia delle controparti internazionali. Al contempo, il nuovo Statuto introduce un sistema di accountability esterna di alto profilo: l’ASIF risponde direttamente al Consiglio per l’Economia, in attuazione dell’articolo 210 della Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium. Il Consiglio non solo riceve il rapporto annuale e approva i documenti di bilancio, ma può richiedere relazioni periodiche sull’attività svolta dall’Autorità. Si tratta di un bilanciamento deliberato tra indipendenza operativa e rendicontazione istituzionale verso l’organo di governo economico della Santa Sede: due esigenze non contraddittorie, ma complementari.
La governance: struttura proporzionata alla missione
In coerenza con la natura tecnico-specialistica delle funzioni dell’ASIF e con il rafforzato legame di accountability verso il Consiglio per l’Economia, il nuovo Statuto adotta un modello di governance semplificato. Le figure del Presidente e del Consiglio cedono il passo a una Direzione composta da Direttore e Vice-Direttore, affiancati da Consultori, ai quali è richiesto di svolgere una funzione di approfondimento qualificato sulle materie di competenza. Una struttura che favorisce la reattività istituzionale, la chiarezza delle responsabilità e una più diretta interlocuzione con gli organi di supervisione esterna, senza pregiudicare la qualità tecnica delle analisi e delle decisioni.
Gli uffici: struttura che rispecchia le funzioni
L’articolazione interna degli Uffici — operativamente autonomi e indipendenti — riflette le tre aree funzionali principali dell'Autorità: la vigilanza e regolamentazione in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa; l'informazione finanziaria; la vigilanza e regolamentazione in materia prudenziale. La nuova figura trasversale del Responsabile degli Affari Legali rafforza il presidio di coerenza giuridica dell’azione complessiva dell'Autorità.
Una tutela più estesa per gli utenti dello IOR
Sul versante della protezione degli utenti, il nuovo Statuto estende la competenza arbitrale dell’ASIF in materia di controversie tra gli utenti e l’Istituto per le Opere di Religione: non più limitata ai soli sistemi di pagamento, essa abbraccia ora l’intera gamma dei servizi finanziari offerti dallo IOR. Un’estensione che risponde a criteri di coerenza sistemica e di effettività della tutela. Nel loro insieme, le innovazioni introdotte dal nuovo Statuto e dal primo Regolamento Interno dell’ASIF non rappresentano un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che la Santa Sede continua a condurre con determinazione: quello di dotarsi di istituzioni finanziarie solide, trasparenti e pienamente integrate nel sistema internazionale di prevenzione dei rischi finanziari. Un percorso che richiede rigore tecnico, volontà istituzionale e disponibilità a misurarsi con standard in continua evoluzione.
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