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Padre Paolo Benanti, TOR, docente alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. Padre Paolo Benanti, TOR, docente alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana.   (ANSA)

A padre Paolo Benanti il premio "Mystery of Life" 2026 per i suoi studi sull'IA

Durante la XX edizione della premiazione, svoltasi a Seul, il teologo e filosofo francescano è stato insignito "alla carriera" per il suo lavoro sull’etica dell’intelligenza artificiale e la governance tecnologica. Lo studioso: "Questi sistemi non sanno come vedere una persona, vedono solo schemi e correlazioni". L'arcivescovo Chung: "Spero che una cultura del rispetto per la vita si radichi ulteriormente nella nostra società"

Vatican News

L'arcidiocesi di Seul ha assegnato a padre Paolo Benanti, T.O.R., docente alla Pontificia Università Gregoriana, un premio alla carriera nelle Scienze Umane e Sociali per il suo lavoro sull’etica dell’intelligenza artificiale e la governance tecnologica. Mentre la Chiesa coreana si prepara ad accogliere i giovani di tutto il mondo in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Seul 2027, l’arcidiocesi di Seul, martedì 9 giugno, ha ribadito l’importanza della dignità della vita umana ponendola al centro dell’attenzione pubblica in occasione della 20.ma edizione della cerimonia di consegna dei "Mystery of Life Awards", tenutasi presso l’Università Cattolica della Corea. Alla cerimonia hanno partecipato esponenti della Chiesa, del mondo accademico, della società civile e delle istituzioni pubbliche. Alla premiazione hanno partecipato il cardinale Andrew Yeom Soo-jung, arcivescovo emerito di Seul, l’arcivescovo Peter Chung Soon-Taick, arcivescovo di Seul e presidente del Comitato per la Vita e il vescovo Job Yo-bi Koo, vescovo ausiliare di Seul e vicepresidente del Comitato per la Vita. Anche il primo ministro Kim Min-seok ha partecipato alla cerimonia pronunciando un discorso di congratulazioni.

Un riconoscimento alla tutela della vita umana

Organizzata dal Comitato per la Vita dell’arcidiocesi di Seul, presieduto dall’arcivescovo Peter Chung Soon-taick, la cerimonia ha reso omaggio a persone e organizzazioni il cui operato ha contribuito alla tutela della vita umana e alla promozione di una cultura della vita nei settori della scienza, dell’etica, della sanità e dell’impegno sociale.

Nel suo discorso di ringraziamento, padre Benanti ha riflettuto sul significato del "mistero della vita" in un’epoca sempre più plasmata dall’intelligenza artificiale. Ha inoltre affermato: "La parola, 'mistero', indica qualcosa che non si presta al mero calcolo, che non può essere ridotto a dati, che esige da noi non solo analisi, ma anche riverenza".

Mettendo in guardia contro la riduzione degli esseri umani a dati, padre Benanti ha proseguito sottolienando che "i sistemi di IA non sanno come vedere una persona, vedono schemi, vdono correlazioni, vedono segnali comportamentali e vettori di preferenza. La tecnologia non è il destino", al contrario, la dignità della vita umana deve essere il metro con cui viene giudicata ogni scelta tecnologica. Padre Paolo Benanti è consulente della Santa Sede in materia di etica dell’IA, presidente della Commissione Governativa Italiana sull’IA per l’Informazione ed ex membro dell’Organo Consultivo di Alto Livello sul tema dell’IA istituito dal Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Gli altri premiati

Oltre a padre Benanti - come si apprende da un comunicato stampa dell'arcidiocesi di Seul - è stato insignito con il premio alla carriera nelle Scienze della Vita "Mystery of Life" 2026 il prof. Won-Suk Chung, del Dipartimento di Scienze Biologiche, KAIST, per il suo contributo alla ricerca sulle malattie neurodegenerative; la professoressa Sujeong Kim - con il Premio di incoraggiamento nelle Scienze Umane e Sociali - della Facoltà di Scienze Infermieristiche, Università Cattolica della Corea, per il suo lavoro sull’etica della cura in ambito medico. Un premio di incoraggiamento nella categoria Attività è andato inoltre alla Fondazione per lo Sviluppo delle Risorse Umane, con sede in India, per il suo lavoro con le comunità Dalit e il suo impegno a favore dei diritti umani e della dignità umana.

Radicare il rispetto nella vita nella società

Nel suo discorso, l’arcivescovo Chung ha espresso gratitudine agli illustri insigniti per la loro testimonianza a favore della dignità della vita nei rispettivi ambiti e ha sottolineato l’importanza del ventesimo anniversario del premio. "Attraverso questa cerimonia di premiazione, spero che il valore della vita venga diffuso più ampiamente e che una cultura del rispetto per la vita si radichi ulteriormente nella nostra società", ha affermato l’arcivescovo Chung. Ha inoltre collegato la missione del premio alle future generazioni che si riuniranno in Corea per la Giornata Mondiale della Gioventù di Seul 2027. "Mentre continuiamo a prepararci per la Giornata Mondiale della Gioventù di Seul 2027, speriamo di condividere il valore della vita con le future generazioni e di contribuire a diffondere in tutta la società una cultura che protegga la dignità umana", ha concluso.

Il primo ministro Kim Min-seok ha sottolineato che la tutela della vita non è solo una questione religiosa, ma anche una responsabilità nazionale e sociale. "Le questioni più profondamente prese in considerazione dall’attuale governo, e più frequentemente discusse nelle riunioni di gabinetto, sono gli incidenti sul lavoro, il suicidio e la sicurezza pubblica e tali questioni non possono essere affrontate solo attraverso sistemi informatici", ha commentato il primo ministro Kim. "Se la dignità umana e un sistema di valori che rispetti la vita non sono saldamente radicati - ha detto infine - le istituzioni da sole non possono risolvere queste questioni". Ha inoltre ringraziato il Comitato per la Vita dell’Arcidiocesi di Seul per aver diffuso una cultura della vita nella società coreana negli ultimi vent’anni e ha chiesto alla comunità cattolica di continuare a camminare al fianco del popolo coreano nella tutela della vita.

Premi alla promozione della bioetica cattolica

Ciascun vincitore ha ricevuto una targa a nome dell’arcivescovo Chung, oltre a un premio in denaro di 100 milioni di won per i premi al merito e di 30 milioni di won per i premi di incoraggiamento. Istituiti nel 2006 dal Comitato per la Vita dell’Arcidiocesi di Seul, i Mystery of Life Awards mirano a difendere la dignità e il valore della vita umana e a promuovere la bioetica cattolica nella società. In occasione del suo ventesimo anniversario, la cerimonia di quest’anno ha messo in luce alcune delle questioni più urgenti relative alla vita che la società contemporanea si trova ad affrontare, tra cui l’intelligenza artificiale, l’avanzamento della tecnologia, la ricerca medica, l’etica dell’assistenza, i diritti umani e la protezione delle comunità vulnerabili.

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12 giugno 2026, 08:03