Locandina con l'"Allegoria della longevità" Locandina con l'"Allegoria della longevità" 

La longevità, sfida etica per tutti

Si tiene a Roma il 25 e 26 maggio il “Vatican Longevity Summit”, incontro con esperti internazionali che riflette sulle questioni umane e culturali poste dall’aumento dell’aspettativa di vita

Vatican News

Cosa vuol dire un mondo dove si vive mediamente di più rispetto al passato? Che valore assume, e che domande pone, la longevità alla scienza ma anche all’etica? Domande alle quali cercherà di offrire un orizzonte di risposta il “Vatican Longevity Summit” che si svolgerà a Roma a fine mese, il 25 e il 26 maggio, all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, promosso dal Centro di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma (UER) assieme all’Istituto Internazionale di Neurobioetica (IINBE) e in collaborazione con Brain Circle Italia e con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita.

Temi e partecipanti

Per gli organizzatori si tratta di allestire uno “spazio di dialogo internazionale su questo tema”, con ricercatori ed esperti da ogni parte del mondo all’interno di un programma che intende affrontare il tema della longevità in modo integrale, con quattro aree tematiche: Scienza della longevità, Cervello e Neuroscienze, Rigenerazione e Biotecnologie, Arte, Filosofia ed Etica. Tra i profili degli esperti spicca il Nobel per la Medicina Thomas C. Südhof, Juan Carlos Izpisúa Belmonte, pioniere della riprogrammazione cellulare, Rusty Gage, leader mondiale nello studio delle cellule staminali neurali, Hiromitsu Nakauchi, della Stanford University e Guido Kroemer, tra i massimi esperti di senescenza cellulare.

Il valore del domani

Per il presidente dell’Istituto Internazionale di Neurobioetica e promotore del Vatican Longevity padre Alberto Carrara “riflettere sulla longevità significa mettere la persona al centro di tutto, con il suo immenso valore e le sue speranze per il domani. Penso che sia importante incoraggiare un dialogo interdisciplinare costruttivo, per accompagnare i futuri passi dell'umanità”. Gli fa eco padre Enrico Trono, direttore del Centro di Formazione Integrale UER: “Un invecchiamento integrale e sostenibile interpella direttamente la missione del Centro di Formazione Integrale, chiamato a promuovere lo sviluppo integrale dell'uomo e ad affermare il valore di ogni fase della vita”. Due giornate in cui premi Nobel, medici, filosofi e bioeticisti dialogano e si confrontano sul senso dell’invecchiamento e il valore della vita sono per i nostri studenti l'esperienza viva di quella "ragione aperta" — capace di tenere insieme specializzazione scientifica e unità del sapere — di cui ci facciamo promotori e che è al cuore del nostro modello formativo”. A conclusione dei lavori del Summit sarà presentata la Carta Etica sulla Longevità, frutto della riflessione tra i partecipanti all’incontro.

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15 maggio 2026, 08:20