Hebdomada Papae: il Gr in latino del 30 maggio
HEBDÓMADA PAPAE”
NOTÍTIAE VATICÁNAE LATÍNE RÉDDITAE
Die tricésimo mensis Máii anno bismillésimo vicésimo sexto
TÍTULI
Lítteras Encýclicas Magnífica humánitas Leo quartus décimus ipse osténdit, postquam a lítteris Rerum novárum éditis centum trigínta quinque transiérunt anni, cum per has Ecclésiae doctrína sociális praeberétur intellegéntiae artificiális témpore.
Arce Gandúlfi ex auctoritátibus quaerit Summus Póntifex ut subvéniant atque óperam dent ad Gazam reficiéndam ubi cives valde “patiúntur”: haec sunt eius verba ad diurnários.
In Generáli Audiéntia dísserens de conciliári Constitutióne Sacrosánctum Concílium, éxplicat quómodo Ecclésiae cultus “incarnátus” sit in formis cuiúsque aetátis, movens evangelizatiónis opus”.
Salútem plúrimam ómnibus vobis núntios Latínos auscultántibus ex corde dicit Xavérius Sartre.
NOTÍTIAE
Die lunae primas Lítteras Encýclicas osténdit ipse Summus Póntifex, quod numquam ántea factum est. Iuxta eum internationáles theólogi áderant atque altae technológiae períti, inter quos Anthropic, ut aiunt, cónditor annumerátur. Hoc documéntum, quod per quinque cápita evólvitur, ex hac praesumptióne exórditur, technológiam ullíus esse partis. Quaprópter ex bono aedificémus opórtet atque humáni maneámus. Refert Sílvia Guidi.
Quaedam ampla crebráque tractántur éaque ex sociáli Ecclésiae doctrína oriúntur, sed de technológia potíssimum, intellegéntia artificiáli nominátim disséritur; ex quo Póntifex: ad eándem módice vigilantérque est accedéndum. Offícii consciéntia prae óculis cuiúsque gradus est habénda aeque ac política iuridicáque áctio, líbera vigilántia, institútio uténtium. Intellegéntia artificiális abducénda est ab armis rebúsque oeconómicis inspicientibúsque. Transhumanísmum ac posthumanísmum, qui dicúntur, quoque ímprobat Leo quartus décimus, áutumans límitem non esse humánum quiddam deléndum, at áliquid ad hóminem attinéntem. Ex intellegéntia artificiáli duae exstant ratiónes progréssus efficiéndi, quae homínibus ac pópulis insérviunt aut in dominátum inclínant, áliis verbis aut in Babélem aut in Ierúsalem vertunt. Ádicit quoque Póntifex ut a novis servitútibus vel a dominándi stúdio caveátur. Hortátur tandem ipse ad amóris cultum adipiscéndum.
Arce Gandúlfi ántequam discéderet, die Martis vésperi, Leo Papa de intellegéntia artificiáli est locútus. Diurnáriis percontántibus dixit bella hódie hoc instruménto geri, dum humánae vitae neglegúntur, ut in Gaza et Líbano usu venit. Alexánder De Carolis refert.
De Gazae subsidiórum classícula senténtiam rogátus, quam Israelíticus exércitus représsit, Póntifex dixit humána iura esse servánda ac Gazae pópulum iuvándum. “Foedus est revocándum”, per diálogum negótia sunt expediénda”. Pro dolor subsídia adhuc in Gazam non pervéniunt – inquit Leo quartus décimus – qui “omnes auctoritátes” hortátur ut “Gazae géntibus” occúrrant, quae “mala patiúntur”, et eae item pótius óperam dent ad aedifícia locáque ínibi restituénda”. Suas postrídie Lítteras Encýclicas éditas, autumávit Summus Póntifex bella per intellegéntiam artificiálem geri solére, ut fit in Líbano aliísque terrárum orbis pártibus, ne dicámus de tot homínibus qui hac de cáusa intéreunt”.
NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE
In Generáli Audiéntia, die Mercúrii, in Petriáno Foro, álteram catechésim agens de Constitutióne conciliári Sacrosánctum Concílium, Leo quartus décimus planum facit quemádmodum cultus “incarnátus” sit in formis cuiúsque aetátis, movens evangelizatiónis opus: hódie haec vis est renovánda, litúrgicas normas servándo, neque fidéles sunt perturbándi addéndo vel quaedam mutándo; nováta ne in discrímen addúcant ecclesiálem communiónem, sed eándem confírment.
Haec háctenus, próxima hebdómada, nova narrabúntur. Valéte!
“HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae
30 maggio 2026
TITOLI
Leone XIV presenta la sua enciclica Magnifica humanitas. A 135 anni dalla Rerum novarum, il Papa riflette sulla dottrina sociale della Chiesa nel tempo dell’intelligenza artificiale.
Da Castel Gandolfo, il Santo Padre chiede alle autorità che assistano e accompagnino nella ricostruzione i Palestinesi della Striscia di Gaza che “sta soffrendo”, ha detto rispondendo ai giornalisti.
All’udienza generale, il Papa, parlando della Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, spiega che il culto della Chiesa si è “incarnato” nelle forme culturali di ciascuna epoca divenendo motore di evangelizzazione.
SERVIZI
Un cordiale benvenuto a tutti voi da Xavier Sartre e bentornati all’ascolto del notiziario in lingua latina.
Lunedì, il Santo Padre ha presentato la sua prima enciclica nell'aula del Sinodo, cosa che non era mai successa nella storia. Accanto a lui, teologhi internazionali e esperti di hi-tech, tra cui il fondatore di Anthropic. Questo documento composto di cinque capitoli parte da un assunto: la tecnologia non è neutrale e quindi bisogna costruire nel bene e rimanere umani. Il servizio di Silvia Guidi.
È un testo lungo e denso. Tra i temi trattati: un riattraversamento della dottrina sociale della Chiesa, ma soprattutto la tecnologia, e l’IA in particolare. Per il Papa, occorre approcciarsi all’IA in modo sobrio e vigile, mantenendo chiarezza sulle responsabilità di tutti i suoi passaggi e puntando su politiche e quadri giuridici adeguati: vigilanza indipendente, educazione degli utenti. Bisogna disarmare l’IA per sottrarla alla logica della competizione militare, economica e cognitiva. Leone XIV critica pure il transumanesimo e il postumanesimo, e sostiene che il limite non è un difetto da eliminare, ma una dimensione costitutiva della persona. Di fronte all’IA, la vera alternativa è tra due modi di costruire il progresso: a servizio della persona e dei popoli o delle logiche di potere. Detto in un altro modo, la costruzione di Babele o quella di Gerusalemme. Il Papa mette pure in guardia contro il rischio di nuove forme di schiavitù o di colonialismo. Esorta infine a costruire la civiltà dell’amore.
Il Papa ha parlato dell’IA martedì sera prima di lasciare Castel Gandolfo. Rispondendo ai giornalisti, ha detto che la guerra oggi si fa con l’IA, che non guarda alle vite umane, a Gaza come in Libano. Il servizio di Alessandro De Carolis.
Interrogato sulla flottiglia di aiuti a Gaza che è stata fermata dall’esercito israeliano, il Papa ha richiamato al rispetto dei diritti umani e all'ausilio per il popolo di Gaza. Occorre “tornare ai negoziati”, “cercare con il dialogo di risolvere i problemi”. “Purtroppo il popolo di Gaza non riceve ancora gli aiuti umanitari” ha osservato Leone XIV che si è rivolto “a tutte le autorità” perché assistano e accompagnino “il popolo di Gaza” che “sta soffrendo” e inoltre aiutino “già a cominciare a ricostruire”. Un giorno dopo la pubblicazione della sua enciclica, il Santo Padre ha fatto notare che “la guerra si fa oggi con l’IA, come in Libano e in altri parti del mondo, senza pensare alle vite umane che sono veramente le vittime di tutto questo”.
NOTIZIE
All'udienza generale, mercoledì, in piazza San Pietro, nella seconda catechesi dedicata alla Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, Leone XIV ha spiegato che il culto della Chiesa si è “incarnato” nelle forme culturali di ciascuna epoca divenendo motore di evangelizzazione: oggi "occorre rinnovare questa energia" rispettando le norme liturgiche, non si disorientino i fedeli aggiungendo, togliendo o modificando qualcosa. "Il progresso evocato dalla Costituzione conciliare non compromette affatto la comunione ecclesiale: intende piuttosto confermarla e favorirla".
È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.
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