Giornata dei Musei, aperture speciali a Castel Gandolfo
Vatican News
Insoliti luoghi di quotidianità, normalmente sottratti allo sguardo dei visitatori, si aprono eccezionalmente al pubblico a Castel Gandolfo in occasione della Giornata Internazionale dei Musei. Per due giorni il percorso del Palazzo Papale si arricchisce con l’accesso a tre ambienti dell’Appartamento privato dei Pontefici, spazi legati al tempo libero, alla conversazione e alla musica, che restituiscono un volto più domestico della residenza pontificia. Domenica 17 e lunedì 18 maggio, oltre al consueto percorso museale del Palazzo Papale, sarà infatti possibile accedere alla Sala del Biliardo, alla Sala della Televisione e alla Sala della Musica, spazi solitamente non accessibili ai visitatori.
Tra relax e storia, il tempo libero dei Pontefici
L’iniziativa consente di esplorare una dimensione meno ufficiale della residenza pontificia, quella del riposo, della conversazione e dei momenti di svago. La Sala del Biliardo deve il suo nome al tavolo da gioco che vi era collocato e che fu utilizzato da diversi Pontefici nei momenti di relax. L’ambiente, decorato nel Settecento da Giovanni Angeloni nell’ambito degli interventi promossi da Clemente XIV, conserva affreschi che raccontano episodi della vita del Pontefice, come l’incontro con il celebre cuoco soprannominato “Setteminestre” e una cavalcata nei dintorni della residenza estiva. In questa stessa sala, secondo le memorie di Massimo d’Azeglio, avvenne anche una partita a biliardo con Pio VII, in un curioso incontro tra il giovane piemontese e il Papa. Nel Novecento Paolo VI trasformò poi l’ambiente in sala da pranzo.
Dalla televisione alla musica, gli spazi della quotidianità
Più raccolti e domestici gli altri due ambienti aperti eccezionalmente per l’occasione. La Sala della Televisione nacque come salottino privato destinato alla conversazione, alla lettura, alla preghiera e alla meditazione, prima di essere adattata ai nuovi mezzi di comunicazione con l’arrivo dell’apparecchio televisivo, aggiornato nel tempo con l’evoluzione tecnologica. Ancora oggi conserva questa funzione di spazio riservato e familiare.
La Sala della Musica racconta invece un’altra dimensione del raccoglimento privato dei Papi. Già utilizzata come salottino per la conversazione e la meditazione, durante il pontificato di Paolo VI accolse un impianto stereo con radio e giradischi personalizzato con lo stemma pontificio, ancora funzionante. In seguito fu arricchita con nuove tecnologie audio, mentre Benedetto XVI vi fece collocare il proprio pianoforte, segno di una passione musicale ben nota.
Il museo come luogo di incontro
L’apertura straordinaria si inserisce nello spirito della Giornata Internazionale dei Musei, che invita a considerare questi luoghi non solo come custodi del passato, ma come spazi vivi di dialogo, conoscenza e condivisione. A Castel Gandolfo questa prospettiva assume un significato particolare: accanto agli ambienti solenni della rappresentanza istituzionale, emergono stanze che parlano di quotidianità, gusti personali e momenti di serenità. Un’occasione per avvicinarsi alla storia dei Pontefici da una prospettiva insolita e più umana, attraverso ambienti normalmente negati al pubblico ma ricchi di memoria e significato.
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