Di Tolve: in preghiera per i nuovi pastori della Chiesa di Roma
Eugenio Bonanata – Città del Vaticano
È un’attesa all’insegna della preghiera, della riflessione e della comunione quella che stanno vivendo i 10 sacerdoti della diocesi di Roma che saranno ordinati dal Papa domenica mattina, 26 aprile alle ore 9, nella Basilica di San Pietro, nella Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni. Lo racconta ai media vaticani monsignor Michele Di Tolve, rettore del Pontificio Seminario Romano, che ha accompagnato i futuri preti nel loro cammino vocazionale.
“Stanno vivendo questo momento con grande serenità perché è proprio vero che, dopo aver fatto un discernimento accompagnato e verificato, quando si decide la pace entra nel cuore”. Monsignor Di Tolve spiega anche che c'è trepidazione per un dono “immensamente più grande di loro”. “Da domenica consacreranno quel pane e quel vino che diventerà il corpo e sangue di Gesù, da domenica loro potranno assolvere i peccati”. Il rettore parla di “una conformazione a Gesù, nella relazione di amicizia, di amore con Lui che si riversa nel popolo di Dio e che ricevono dal popolo di Dio”.
La veglia di preghiera
In attesa di domenica, questa sera alle ore 19.30 nella Basilica di San Giovanni in Laterano si terrà la veglia di preghiera per le vocazioni dal tema “La scoperta interiore del dono di Dio”, che richiama il Messaggio del Papa per la 53.a Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni. Una veglia, promossa dallo stesso Dicastero, in collaborazione con la diocesi di Roma, il Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e l’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni della Conferenza Episcopale Italiana, guidata dal cardinale Lazzaro You Heung sik, prefetto del Dicastero per il Clero e dal cardinale Baldo Reina, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma. “Una veglia – spiega monsignor Di Tolve – per ricordare che il Signore, grazie alla preghiera della Chiesa, grazie all'educazione che la Chiesa fornisce, continua a chiamare pastori per il suo popolo”.
La paternità
Dei 10 futuri preti, alcuni appartengono al Pontificio Seminario Maggiore di cui Di Tolve è rettore. “Sento molta comunione in questa meravigliosa esperienza che è la paternità, la paternità di un padre che ha camminato con loro, a volte dietro, a volte di fianco, a volte davanti, a volte prendendoli sulle spalle, è bello vedere che ora è arrivato il momento in cui i figli iniziano a percorrere la strada che insieme abbiamo conosciuto, verificato e sperimentato”. È la gioia, continua Di Tolve, di vedere uomini di fede che hanno deciso di “essere pastori per tutti e per tutta la vita”. Il rettore esprime poi l’auspicio che i nuovi sacerdoti abbiano sempre come riferimento “l'amore misericordioso del Signore”, la fonte alla quale attingere per “camminare lieti nella Chiesa a servizio del popolo di Dio con il cuore di Gesù”.
Conformarsi a Gesù
“Bisogna pregare per questi nuovi pastori perché si lascino conformare a Gesù”. Per il presule è necessario anche continuare a porsi delle domande sulla vocazione, sul posto nel mondo, sui desideri di Dio. Un’indicazione che vale per tutti perché “è proprio importante scoprire che si ha un posto ben preciso nel cuore di Dio ma anche nel servizio alla famiglia diocesana”.
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