La Pontificia Università Lateranense La Pontificia Università Lateranense 

Lateranense, "gara creativa" per promuovere una cultura di pace

L’ateneo pontificio organizza un “Hackathon” per il prossimo 7 maggio, che coinvolgerà una cinquantina di liceali di Roma e della provincia di Napoli con l’obiettivo di proporre idee per favorire la convivenza tra i popoli

Vatican News

“Raccontare, in modo credibile e con un linguaggio contemporaneo, un tema centrale per il presente e il futuro dell’umanità”, quello della pace. A raccogliere la sfida e a coinvolgersi in una “gara creativa”, saranno 50 studentesse e studenti dei Licei “Caetani” di Roma e “Publio Virgilio Marone” di Meta, in provincia di Napoli, che il 7 maggio prossimo daranno vita alla prima edizione dell’Hackathon per la pace, promossa dalla Pontificia Università Lateranense e pensata per promuovere una cultura di coesione sociale e convivenza tra i popoli attraverso l’ideazione di soluzioni innovative, ispirate ai valori cristiani.

Dalla mediazione ai podcast

Saranno due i principali ambiti di lavoro: da un lato la mediazione e la conciliazione, dall’altro la produzione digitale e il podcasting. Nel corso della giornata le ragazze e i ragazzi lavoreranno in team affiancati da tutor, attraversando tutte le fasi della creatività: dall’analisi di casi alla condivisione di strumenti, dalla definizione del concept, fino alla produzione di un podcast o di un piano di mediazione. I lavori saranno valutati da una giuria che decreterà il progetto vincitore.

Studi in scenze della pace

«Con questo progetto – spiega il rettore della Lateranense, l’arcivescovo Alfonso Vincenzo Amarante – abbiamo voluto offrire alle ragazze e ai ragazzi un’esperienza concreta, capace di mettere in relazione con una realtà accademica e di stimolare una riflessione attiva su un tema che riguarda da vicino la nostra Università come la pace. Dal 2018, infatti, – aggiunge il rettore – per volontà di Papa Francesco è stato istituito ed è entrato a far parte della nostra offerta formativa il ciclo di studi in Scienze della pace che ha come finalità quella di costruire, attraverso uno sguardo interdisciplinare, una vera e propria cultura della pace e della cooperazione internazionale. Per questo – conclude – la scelta di pensare e organizzare questo evento (inedito per un Ateneo pontificio) significa rendere la nostra Lateranense sempre più un luogo dove si fa cultura, ma allo stesso tempo uno spazio capace di intercettare le domande, i bisogni, i linguaggi delle giovani generazioni e provare a rispondere alle sfide sempre più complesse che ci pongono».

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30 aprile 2026, 15:16